L’AQUILA – “La notizia che il Teatro stabile d’Abruzzo potrebbe essere costretto a emigrare a Ortona, come riportato da alcuni organi di stampa, è destituita di ogni fondamento”.

Lo afferma in una nota il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, rispetto all’ipotesi che il Tsa possa perdere il rango di “Tric”, ovvero quello di rilevante interesse culturale che tra i requisiti contempla anche l’obbligo di avere un teatro in gestione diretta di almeno 400 posti, attualmente indisponibile.

Appare, comunque, estremamente singolare che debba essere il primo cittadino del capoluogo a rispondere sull’argomento, piuttosto che i vertici di un’istituzione che, fino a prova contraria, ha proprietà, bacino e ambito regionali.

Il primo cittadino spiega che “non c’è nessun rischio che il Tsa possa perdere il requisito di istituzione regionale di interesse culturale (Tric) in quanto il decreto ministeriale del 27 luglio scorso, al comma 4 dell’articolo 49, proroga al 31 dicembre 2020 i criteri in deroga per l’erogazione del Fondo unico per lo spettacolo”.

“Tra questi – sottolinea Biondi – la disponibilità di una sala per gli spettacoli di cui parlano gli articoli sopra richiamati”.

“Il Tsa non si muove dall’Aquila e anche per le altre emergenze legate alla cultura stiamo cercando una soluzione – conclude – al di là delle polemiche di qualcuno che spara nel mucchio delle responsabilità, con un qualunquismo tanto inutile quanto disarmante”.