L’AQUILA – Servono nuove strutture per accogliere i migranti in provincia dell’Aquila, per fronteggiare il fabbisogno non coperto all’esito della procedura di gara dell’8 giugno scorso.

Lo rende noto la Prefettura che ha pubblicato sul sito istituzionale un avviso pubblico esplorativo per la manifestazione di interesse all’affidamento del servizio di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e gestione dei servizi connessi presso strutture nella provincia.

Un avviso che arriva in un clima già teso nel capoluogo abruzzese: il 16 settembre scorso, si è tenuta un’assemblea di cittadini nella frazione aquilana di Sant’Elia, proprio per la paventata apertura di un centro d’accoglienza, a cui si sono opposti con forza i residenti.

Un centro che avrebbe dovuto gestire la Fraterna Tau Onlus, ma che alla fine ha fatto un passo indietro, come confermato ad AbruzzoWeb dal presidente della Onlus Pietro Giorgi, per non andare contro gli stessi interessi della comunità, mostratasi contraria.

La Prefettura, in una nota del 18 settembre, negò ufficialmente l’apertura del centro a Sant’Elia, ma non l’intenzione di accogliere altri migranti, tanto che oggi è apparso sul sito il nuovo avviso volto a “fronteggiare il fabbisogno non coperto in esito alla procedura di gara aperta pubblicata in data 8 giugno 2017”.

“La Prefettura – si legge nell’avviso – potrà costituire, sulla base delle manifestazioni di interesse pervenute, un elenco aperto di operatori da interpellare per le esigenze non coperte dalle procedure ordinarie. In tal caso, l’elenco sarà reso conoscibile mediante pubblicazione sul profilo del committente nella sezione ‘Amministrazione Trasparente’ sotto la sezione di ‘bandi di gara e contratti’. L’affidamento del servizio mediante convenzione potrà decorrere dal 16 ottobre 2017 e avrà scadenza il 31 dicembre 2017, fatta salva la facoltà di questa Prefettura di prorogare il sevizio per il tempo strettamente necessario all’individuazione di un nuovo contraente per l’anno 2018. Le strutture devono essere situate nei centri abitati, oppure, se in prossimità degli stessi, in località collegate da trasporto pubblico e/o privato. Non sono ammesse strutture adiacenti, contigue o in commistione con altri centri di accoglienza; tale condizione deve permanere per tutta la durata dell’affidamento. I locali possono essere dislocati in più di un edificio ed essere ubicati anche in località diverse purché all’interno della provincia dell’Aquila”.

Nel comune dell’Aquila, dove sarà istituito un centro Sprar (Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti), con numero di migranti inferiore alla quota stabilita dal Piano nazionale, non si potranno comunque superare i 264 posti.

Nei comuni di Anversa degli Abruzzi, Cerchio, Fontecchio, Fossa, Poggio Picenze, che attualmente non accolgono migranti ma che hanno manifestato la volontà di aderire allo Sprar, sarà possibile accogliere complessivamente 10 migranti, mentre non potranno essere proposte strutture temporanee nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 e nel comune di Castel del Monte, che già ospita una struttura dello Sprar per i posti previsti dal Piano nazionale di riparto Ministero Interno-Anci.

“I concorrenti dovranno essere iscritti presso la Camera di Commercio territoriale competente e dovranno provare esperienza nel settore dell’accoglienza e dell’assistenza alla persona, maturata senza demerito – si legge ancora sull’avviso – La manifestazione di interesse e ogni altro documento allegato dovranno essere consegnati alla Prefettura entro e non oltre le ore 12 del 4 ottobre 2017”. (a.c.p.)