AVEZZANO – Sfumano le nebbie attorno al Gal Terre Aquilane, dove l’assemblea dei soci, regolarmente riunita, ha rinnovato la governance confermando alla guida della società il presidente uscente, Rocco Di Micco, e completato la registrazione dell’atto alla Camera di Commercio, avvenuta nel giro di 24 ore a riprova della correttezza degli atti del 1 settembre scorso.

“Oggi al Gal Terre Aquilane”, afferma Di Micco in una nota, “si riafferma il principio della legalità e del rispetto delle regole che qualche personaggio pensava di poter impunemente calpestare. Ora ripartiremo subito per cercare di recuperare il tempo perduto ed evitare la perdita di fondi importantissimi (3milioni600mila euro di finanziamenti Europei) per incentivare lo sviluppo turistico ed economico della nostra Marsica, mettendo ben in chiaro che per ogni euro perduto presenteremo il conto ai responsabili e ai mandanti di questo scellerato assalto che ha paralizzato il GAL Terre Aquilane per mesi”.

Nel frattempo il Gal Terre Aquilane si appresta a chiedere il dissequestro dei documenti e della stanza di segreteria e amministrazione, nonché a velocizzare le procedure per l’arbitrato mirato all’annullamento dell’assemblea del 21 luglio scorso, in cui un gruppo di soci tentò il “golpe” eleggendo un nuovo presidente con una elezione illegittima.

Un’azione che provocò una ridda di polemiche e la clamorosa protesta di uno dei soci, Augusto Cicchinelli, che si incatenò alla sede del Gal.

Il Gal Terre Aquilane, in una nota annuncia che “chiederà il risarcimento a tutti gli autori, mandanti e comparse, che hanno causato il blocco dell’attività della società procurando ingenti danni materiali e di immagine”.

“Con riferimento alla mancata concessione della sospensiva da parte del giudice delle imprese di L’Aquila, il Gal Terre Aquilane sta inoltrando in data odierna reclamo al Collegio del Tribunale stesso affinchè corregga l’ordinanza emessa, ingiusta e sbagliata, in palese contraddizione con le norme del codice civile: peraltro tale ordinanza è superata dall’assemblea del 1 settembre che ha rimesso le cose a posto”.

“Si ricorda che l’ordinanza del giudice ha riguardato solo la richiesta di sospensiva e non il merito della questione che sarà invece affrontato dall’arbitrato”.

“Niente sconti, quindi, per gli autori della ‘scorribanda’ al Gal Terre Aquilane messi finalmente fuori gioco dai soci ‘regolari’ – prosegue la nota – nell’assemblea, infatti, oltre a eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione del Gal, dove al fianco del presidente Di Micco sono stati nominati Nino Garofali (vice presidente unico), Maria Di Genova, Flaviano Cosimati, Francesco D’Amore, Paolo Cotardo e Tiziana Buttari, i soci, in attuazione dello statuto, hanno votato all’unanimità l’espulsione dei soci in liquidazione da anni, ovvero la società SeGeMo s.r.l. di Morino e la Comunità Montana Montagna Marsicana con l’impegno ad aprire la società alla partecipazione azionaria dei Comuni Marsicani e di altre organizzazioni ed imprese”.

“Pronti a scrivere una nuova pagina per la crescita del territorio”, dice Di Micco, “ma senza manovratori oscuri, né padrini, né prevaricazioni di politicanti senza scrupoli, ma solo con l’amore per la nostra terra”.