L’AQUILA – “Concerto gratis sulla carta, ma se non lasci un’offerta per le popolazioni colpite dal sisma, ti mettono in imbarazzo davanti a centinaia di persone”.
È quanto denuncia una lettrice di AbruzzoWeb. Il fatto sarebbe avvenuto domenica sera, durante il concerto di Mario Biondi, che si è tenuto davanti la basilica di Collemaggio, all’Aquila, dove era presente, da quanto appreso, subito dopo il passaggio al metal detector, un botteghino per la raccolta fondi in favore della popolazione di Amatrice (Rieti) nell’ambito dell’evento Jazz che ha portato in città 30 mila persone.
“Mi hanno messa in difficoltà, davanti a molta gente, facendomi sentire una ladra, un fatto vergognoso in una manifestazione come quella, fondamentale, secondo me, in un contesto come il nostro – spiega – In tanti si sono riempiti la bocca con belle parole, come vicinanza e solidarietà, ma messe in pratica in modo dubbio”.
“Sono arrivata a Collemaggio per ascoltare il concerto – racconta – e dopo il metal detector c’era un botteghino per Amatrice con due bussolotti, con sopra scritto ‘offerta consigliata minima di 5 euro’; a quel punto mi sono chiesta se un’offerta, in quanto tale, non dovrebbe essere libera e quel ‘consigliata’ mi ha infastidito parecchio”.
“Ho deciso, per presa posizione, di non lasciare soldi e passare oltre – aggiunge – ma la ragazza del ‘bussolotto’ mi ha fermato, chiedendomi se avessi fatto un’offerta. Le ho risposto di no e lei mi ha chiesto come mai”.
La donna sottolinea, nella sua segnalazione, che “già questo atteggiamento non è proprio dei più educati, un’insistenza davvero fastidiosa”, ma per non polemizzare ha risposto che non aveva soldi dietro.
“La sua risposta mi ha lasciata senza parole, facendomi fare la peggiore delle figuracce davanti a tutti, mi ha detto: ‘possibile che lei non abbia i soldi per nemmeno una birretta? Ne dbubito!’. Le ho replicato che non li avevo e lei, tutta stizzita, mi ha augurato una buona visione del concerto, come a volermi far sentire una ladra, per non aver pagato il biglietto”.
“Queste vicende – conclude la lettrice – non fanno bene alla città dell’Aquila e allonatanano turisti e cittadini stessi”.



