L’AQUILA – Il nuovo presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, ha conferito a Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano fino allo scorso giugno, un incarico che lo porta a diventare una sorta di “super manager” dell’amministrazione, con i compiti di gestione della burocrazia e ricostruzione degli edifici pubblici tra cui le scuole.
Già dirigente dell’ente, il nuovo incarico a Di Pangrazio scatta da questo mese e durerà fino al termine del mandato presidenziale.
Il dirigente – svela Il Centro – si occuperà delle seguenti funzioni: collaborazione nelle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge agli organi di governo dell’ente; pubbliche relazioni, rappresentanza e portavoce del presidente.
L’incarico riguarderà anche queste altre attività: cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine di definire la riassegnazione alla Provincia della titolarità della materia di energia e di controllo sugli impianti termici e redazione di una proposta di gestione del servizio adeguata al contesto e connotata dai canoni di efficienza e di convenienza economica, nonché cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine di definire la riassegnazione di eventuali altre funzioni alla Provincia; cura dei rapporti con le istituzioni nazionali, regionali e locali e con le Università ed enti formativi pubblici; consulenza ed assistenza agli enti locali della Provincia.
Oltre allo stipendio da dirigente (nel 2016 la retribuzione base ha sfiorato i 50mila euro), Di Pangrazio avrà anche un trattamento economico accessorio che sarà determinato dall’Organismo indipendente di valutazione.
L’ex sindaco di Avezzano, infine, risponderà direttamente a Caruso in relazione alla valutazione delle performance.
VERRECCHIA APRE LA CRISI, ”REVOCARE QUESTO INCARICO POLITICO”
“Il presidente della Provincia Caruso revochi immediatamente l’incarico politico conferito all’ex sindaco Giovanni Di Pangrazio o Forza Popolare prenderà le distanze da questa amministrazione, che non poteva iniziare in modo peggiore il suo mandato”.
Prima frattura nella nuova maggioranza in Consiglio provinciale all’Aquila, con la nota al vetriolo di Massimo Verrecchia, ispiratore della lista Forza Popolare e consigliere comunale di Avezzano in area alfaniana.
“Niente di personale contro Di Pangrazio, che ha pieno diritto a tornare a lavorare – sottolinea Verrecchia – Del resto si presentò come tecnico prestato alla politica ed è ora che la politica lo restituisca al suo lavoro, ma l’incarico che Caruso gli ha conferito è uno sconcertante premio politico che mortifica tutti coloro che hanno individuato Caruso come candidato alla presidenza e lo hanno sostenuto”.
Secondo Verrecchia, “la camicia che Caruso ha confezionato per Di Pangrazio, o viceversa, è un ruolo politico inopportuno quanto spropositato che va dalle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge agli organi di governo dell’ente sino, addirittura, al ruolo di rappresentanza del presidente, di cui diventa diretto collaboratore, factotum e portavoce unico nei rapporti con la Regione, con le istituzioni nazionali, regionali, con le università e gli enti formativi pubblici”.
“Appare in tutta evidenza che si tratta di deleghe politiche che avrebbero dovuto essere assegnate, semmai, ai consiglieri provinciali eletti – protesta – che questa stravagante norma ha ridimensionato e che invece andrebbero valorizzati perché rappresentano il territorio, come ha confermato il largo consenso che hanno ricevuto in queste elezioni”.






