L’AQUILA – Musica, danza e mitologia insieme per lo spettacolo “Aci, Galatea e Polifemo”, in scena all’Aquila nel chiostro del convento di Santa Chiara, a ridosso del Borgo Rivera sopra la Fontana delle 99 Cannelle.

Domenica 23 luglio alle 21.30 la Società aquilana dei concerti “B. Barattelli”, in collaborazione con il gruppo E-Motion allestirà per I Cantieri dell’Immaginario l’opera che trae le sue origini dalla serenata, o cantata drammatica di Georg Friedrich Händel, presentata per la prima volta alla corte di Napoli il 19 luglio 1708 con la direzione dello stesso compositore.

La storia giunge dalla mitologia greca e in particolare dalle Metamorfosi di Ovidio, del quale ricorre il bimillenario della morte.

La trama è molto semplice: il ciclope Polifemo è infatuato di Galatea, una ninfa semidivina che, a sua volta, è innamorata del pastore Aci. La gelosia di Polifemo è tale da uccidere Aci. Galatea trasformerà il corpo senza vita di Aci in una splendida fontana, simbolo della vita stessa e del loro amore.

Gli interpreti sono: il soprano Claudia Di Carlo (il pastore Aci), il mezzosoprano Agata Bienkowska (la ninfa Galatea) e il baritono Diego Savini (il gigante Polifemo).

All’ensemble gli Archi del Cherubino è affidata la parte strumentale con la direzione di Simone Ori, maestro concertatore al cembalo.

L’esecuzione è presentata in forma innovativa, con l’azione scenica coreografata dal gruppo E-Motion: i danzatori interpreti protagonisti sono Stefania Bucci e Andrea Di Matteo con la coreografia di Francesca La Cava.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 0862.24262 o all’indirizzo di posta elettronica [email protected], non sarà consentito l’ingresso a spettacolo iniziato.