L’AQUILA – Chiusi i seggi in 101 comuni delle Regioni a statuto ordinario e in dieci delle Regioni a statuto speciale per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci.

Sono in totale 4.304.739 gli elettori, di cui 2.054.516 maschi e 2.250.223 femmine, e 5.184 le sezioni elettorali. Ventidue i capoluoghi interessati in questa tornata: Genova, Catanzaro, L’Aquila, Alessandria, Asti, Belluno, Como, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani.

I seggi si chiuderanno alle ore 23; subito dopo lo scrutinio.

L’AFFLUENZA DEFINITIVA

È del 52,28% l’affluenza definitiva in Abruzzo del ballottaggio delle elezioni amministrative 2017 del 25 giugno.

Un risultato inferiore del 15,49% rispetto al primo turno.

Avezzano (L’Aquila) si aggiudica la palma della più assidua con il 53,37%, comunque molto inferiore al 70,32% del primo turno.

Segue L’Aquila che ha il 52,06% di votanti contro il 67,77% di due settimane fa.

Per Ortona il 50,89% contro il 62,47% di 14 giorni fa.

Martinsicuro (Teramo) ha chiuso con il 49,56%, contro il 61,03% del primo turno. (alb.or.)

L’AFFLUENZA ALLE 19

Affluenza a picco alle ore 19, ora della seconda rilevazione del ministero dell’Interno: alle urne in Abruzzo, complice forse il caldo torrido che ha portato molti al mare, appena il 33,01 per cento degli aventi diritto, a fronte del 47,62 registrato alla stessa ora al primo turno.

All’Aquila affluenza del 36,04 per cento, contro il 54,03 del primo turno, ad Avezzano del 32,76 (47,10 al primo turno), a Martinsicuro (Teramo) del 29,08 per cento (40,94), a Ortona (Chieti) del 31,16 (42,78).

l’AFFLUENZA alle 12

Alle ore 12, secondo la rilevazione del ministero dell’Interno, l’affluenza alle urne in Abruzzo è stata del 14,62 per cento, a fronte del 19,02 registrata alla stessa ora al primo turno.

All’Aquila del 14,93 per cento, contro il 19,35 del primo turno, ad Avezzano del 14,30 (19,42 al primo turno), a Martinsicuro (Teramo) del 13,61 per cento (16,49), a Ortona (Chieti) del 14,87 (18,93).

IL QUADRO

In Abruzzo sono 129.031 i cittadini aventi diritto al voto nelle quattro città chiamate al secondo turno per la scelta del sindaco dei prossimi cinque anni.

Il ballottaggio è previsto all’Aquila, Avezzano (L’Aquila), Ortona (Chieti) e Martinsicuro (Teramo).

Nel capoluogo di Regione, le elezioni sanciscono la fine dell’era di Massimo Cialente, il sindaco del terremoto 2009.

Dopo dieci anni e due mandati, lascerà il municipio di Palazzo Fibbioni a uno tra Americo Di Benedetto del centrosinistra, che al primo turno ha ottenuto circa 11 punti in più, 47%, e Pierluigi Biondi, del centrodestra, 36%.

Nessun apparentamento ufficiale è stato sottoscritto alla data di scadenza, domenica scorsa, ma neppure accordi politici sono stati sanciti tra i due sfidanti e tutti gli altri cinque candidati che non hanno superato il primo turno.

Ad Avezzano è in vantaggio il sindaco uscente Giovanni Di Pangrazio (44%), candidato del centrosinistra, sul dirigente assicurativo Gabriele De Angelis (35%), a capo di liste civiche tra cui Forza Avezzano, versione senza simbolo ufficiale di Forza Italia.

Anche qui, nessun collegamento formale è stato sottoscritto con le liste degli aspiranti sindaci che non sono arrivati al ballottaggio.

A Ortona la partita è tutta interna al centrosinistra, che ha governato negli ultimi cinque anni con Vincenzo D’Ottavio, che, in polemica con il Partito democratico, si è dimesso a pochi mesi dal voto.

Domani si contendono la fascia tricolore due raggruppamenti civici, capitanati da Leo Castiglione (24,4%), civico originario del centrodestra che ha poi lasciato, e dal giovane Giorgio Marchegiano (23,2%), quest’ultimo di ambito civico e di centrosinistra, ma smarcato dal Partito democratico che aveva un altro candidato, rimasto fuori.

Anche in questo caso non sono stati formalizzati apparentamenti.

A Martinsicuro, dove per la prima volta si vota con il doppio turno, avendo il comune teramano da poco superato la soglia dei 15 mila abitanti, al ballottaggio si sfidano il sindaco uscente Paolo Camaioni (28,2%), civico puro, e Massimo Vagnoni (46,7%), senza simboli di partito ma che rappresenta il centrodestra e che, due domeniche fa, ha ottenuto quasi 20 punti percentuali in più rispetto all’avversario.