L’AQUILA – Ipr marketing, la società che realizza da anni il Governace Poll per Il Sole 24 Ore, colloca il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso al 15esimo posto.

Il consenso del governatore ottenuto nel giorno delle elezioni era del 46,3%, ora è del 34, quindi 12,3% in meno.

In vetta al Governace Poll 2016 Luca Zaia governatore del Veneto, a seguire i presidenti Enrico Rossi della Toscana e Roberto Maroni della Lombardia.

Le performance peggiori sono quelle di Rosario Crocetta, presidente della Sicilia, in coda anche i presidenti Francesco Pigliaru della Sardegna e Debora Serracchiani del Friuli Venezia Giulia.

“Chissà se il presidente D’Alfonso, sempre pronto a farsi auto promozione, commenterà (e liquiderà come ‘pozzangherismo editoriale’) i dati del Governance Poll pubblicati oggi dal Sole 24ore che lo vedono perdere consenso pesantemente”: è il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.

“Per il presidente della Regione Abruzzo – dicono in una nota – si tratta di una vera e propria debacle, un disastro, un tracollo con una perdita del consenso che si attesta al -12,3%, lo precede solo Pigliaru della regione Sardegna (- 12,5%),  che colloca D’Alfonso al quart’ultimo posto a livello nazionale ma comunque in buona compagnia di suoi illustri colleghi del centrosinistra come Serracchiani e Crocetta”.

“Si tratta di un dato significativo che mostra come la politica di D’Alfonso non stia portando i risultati da lui auspicati ma viene bocciata senza se e senza ma dai cittadini abruzzesi ormai stanchi di promesse, chiacchiere  e spot”.

“Ci auguriamo che il presidente della Regione Abruzzo prenda atto di questo pessimo risultato e si metta in moto per operare con concretezza dando quelle risposte che i cittadini attendono ormai da oltre due anni”.

“D’Alfonso garantisce che, in caso di elezioni anticipate, non si candiderà e resterà alla guida della regione: lo faccia seriamente, serenamente e sopratutto con efficienza ed efficacia visto che comunque il tempo a sua disposizione non è tantissimo, l’Abruzzo non può più attendere”.