CHIETI – “Non deve stupire il fatto che una azienda licenzi per Natale 70 dipendenti in Abruzzo. È così che funziona il capitalismo internazionalizzato, è così che funziona la globalizzazione. E la risposta a tutti questi disastri non può che essere una lotta su scala internazionale per la piena occupazione”.

Interviene così Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito comunista, nella vicenda dei lavoratori della Ball Beverage Packaging di San Martino sulla Marrucina (Chieti) che la proprietà ha deciso di chiudere licenziando i 70 dipendenti per il giorno di Natale, con tanto di delocalizzazione in Serbia e in Spagna. 

Con l’azienda che, ha ammesso il presidente vicario della Giunta regionale, Giovanni Lolli, “si è dimostrata sorda ad ogni richiamo di ragionevolezza”.

Una vicenda che continua a suscitare diverse eazioni, tra cui quella della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha invitato a “Non comprate più le loro lattine”.

“Ma non è così che si affrontano questi problemi – ammonisce Rizzo, reduce, come rappresentante della delegazione italiana, dalle celebrazioni ad Atene per i cento anni della fondazione del Partito comunista di Grecia – perché si tratta comunque di prodotti fatti in Italia. Bisogna invece comprendere che se non si esce dalla logica della globalizzazione capitalistica intersecata in tutti i settori, non si risolve nulla”.

“L’unica cosa seria è essere contro la globalizzazione, quindi contro il capitalismo – prosegue – dunque le battaglie nazionali sono assolutamente inefficaci. Hai aziende con marchi italiani ma a capitale straniero, o addirittura a personale straniero, che de localizzano, licenziano, insomma, che fanno ciò che deve fare il capitalismo”.

“Io sono contro giganti come Amazon, ma non è che l’abruzzese Sergio Marchionne con la Fiat abbia agito diversamente – dice ancora Rizzo – Tanto è vero che la Fiat non è più italiana”.

Proprio su Amazon, gigante mondiale del commercio online, fresca di inserimento nell’elenco dei fornitori postali diramato dal ministero dello Sviluppo Economico, Rizzo afferma che “si tratta di un’altra scelta del M5S e del ministro Luigi Di Maio a favore delle multinazionali. Un’altra scelta del M5S e del ministro Di Maio a favore delle multinazionali. 

“Solo un sistema socialista può garantire la piena occupazione, fregandosene del profitto”, conclude il segretario comunista.