L’AQUILA – “Bisogna investire in prevenzione, prevenzione naturalmente strutturale. Adesso si sta facendo una ricostruzione di questi territori secondo quelle che sono le moderne tecniche di costruzione, ma anche in quella che è la pianificazione dell’azione di Protezione civile per ridurre al massimo gli effetti del sisma e di questi eventi calamitosi che ogni tanto interessano il nostro territorio”.
Così ad AbruzzoWeb il capo Dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, all’Aquila per la fiaccolata del nono anniversario del sisma del 6 aprile del 2009.
“Cosa provo questa sera? Un sentimento di vicinanza, di dolore, perché quell’evento, così come gli eventi successivi, ha segnato i cuori degli italiani e soprattutto i nostri – ha aggiunto – Noi siamo arrivati qui immediatamente dopo il sisma, io personalmente ho vissuto qui per otto mesi insieme a questa gente per alleviare le sofferenze di questo territorio. I terremoti del Centro Italia? Un altro evento devastante, anche in termini numerici più o meno simili alle vittime che ha provocato il terremoto del 6 aprile 2009, che ha portato a oltre 80 mila scosse e ancora adesso, in queste notti, abbiamo registrato le scosse di intensità intorno alla magniduto 4. Un evento cui abbiamo dato il massimo impegno come Protezione civile”.
“Ci auguriamo sempre di poter corrispondere a quelle che sono le esigenze dei nostri concittadini”, ha concluso Borrelli.
Filippo Tronca



