CAPITIGNANO – In occasione del 70° anniversario della Liberazione, la Consulta dei Giovani di Capitignano ha organizzato una conferenza commemorativa dal titolo “La Resistenza nell’Abruzzo aquilano”, tenuta dal prof. Riccardo Lolli, membro dell’Iasric (Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea).

Ha inoltre partecipato all’evento anche il sindaco di Capitignano, Maurizio Pelosi.

In apertura, il presidente della Consulta dei Giovani Daniele Fulvi ha sottolineato l’importanza della Festa della Liberazione e di ciò che questa ricorrenza rappresenta: “È doveroso per tutti gli italiani – ha detto – ricordare e rendere omaggio a tutti coloro i quali hanno lottato per liberare l’Italia dalla tirannia fascista, guidati dall’implacabile desiderio di restituire alle generazioni future una patria libera, giusta e democratica”.

Dal canto suo, il prof. Lolli ha rievocato gli eventi che hanno caratterizzato la Resistenza nel territorio aquilano durante il biennio 1943-1945 e l’importanza che questi stessi eventi hanno ricoperto a livello nazionale.

Emblematica di questo periodo è la vicenda dei cosiddetti “nove martiri aquilani”, catturati e fucilati sulle montagne di Collebrincioni dai tedeschi il 22 settembre 1943.

Inoltre, il professore ha ricordato l’impegno di audaci giovani come Domenico Di Marco, originario di Capitignano (dove sorge un parco intitolato alla sua memoria) insignito della medaglia d’oro al valor miliare alla memoria in virtù del suo sacrificio in giovanissima età per la lotta al nazifascismo.

Da non trascurare, poi, il grande numero di civili innocenti che hanno ingiustamente perso la vita a causa dei barbari rastrellamenti operati dai nazifascisti nella provincia aquilana al termine della Seconda Guerra Mondiale.

In conclusione, Lolli ha evidenziato la forza e l’attualità di quei valori, come libertà, democrazia, tolleranza, pace, che hanno animato la Resistenza non solo a livello locale ma in tutta la nazione, spronando i giovani a mantenerli vivi non solo attraverso il tramandamento della memoria storica di quegli anni, ma anche praticandoli nella vita quotidiana.

Quest’ultimo appello è stato accolto con favore sia dal presidente Fulvi che dal sindaco, che si è dichiarato aperto e disponibile all’approfondimento delle tematiche storiche riguardanti il ruolo di Capitignano e dei suoi cittadini negli anni della Resistenza, incitando a sua volta i giovani ad interessarsi e perpetuare una memoria storica che riguarda da vicino tutti noi.