PESCARA – “È triste dover leggere sui giornali oggi, nella ricorrenza del settantaquattresimo anniversario della morte di Antonio Gramsci, le parole del sindaco di Pescara contro la presenza delle nostre bandiere alla manifestazione del 25 aprile”afferma Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione comunista.
“Ricordo al sindaco Luigi Albore Mascia – dice Acerbo – che rosse erano le bandiere di Gramsci e Matteotti e delle migliaia di comunisti e socialisti che furono perseguitati, bastonati, assassinati, incarcerati, mandati al confino, costretti all’esilio Comunisti e socialisti costituirono la componente di gran lunga maggioritaria dell’antifascismo e della Resistenza”.
“Dopo aver cancellato i partigiani – conclude – e la Resistenza dalla commemorazione ufficiale, Mascia ora stigmatizza le bandiere rosse. Faccio presente che il 25 aprile si festeggia la Liberazione da una dittatura che per venti lunghi anni vietò ai lavoratori italiani di sventolare la bandiera rossa”.





