L’AQUILA – Nei primi 5 mesi del 2013 la Guardia di finanza ha individuato in Abruzzo un centinaio di evasori, tra totali e paratotali, che hanno occultato redditi per oltre 162 milioni di euro e commesso violazioni all’Iva per circa 25 milioni di euro.

Il dato è stato reso noto oggi in occasione del 239° anniversario della fondazione del corpo, celebrato oggi presso la caserma “Giorgi” dell’Aquila, sede del comando regionale.

“In considerazione dell’attuale delicato contesto economico-finanziario sia nazionale che internazionale – ha dichiarato il comandante regionale, il generale Francesco Attardi – il corpo della Guardia di finanza ha assunto un ruolo ancor più strategico ed essenziale per il Paese, sviluppando il proprio piano d’azione a tutela delle risorse pubbliche, dei mercati e dei cittadini onesti”.

Il comandante ha sottolineato che gli sforzi operativi vengono concentrati “in determinanti settori quali la lotta all’evasione fiscale e agli sprechi di denaro pubblico, l’aggressione ai patrimoni della criminalità economica e organizzata, il contrasto alla contraffazione e ai traffici illeciti che alterano le regole del mercato”.

Da quanto reso noto nel rapporto sulla prima parte dell’anno, le Fiamme Gialle abruzzesi hanno già eseguito o proposto per l’esecuzione all’autorità giudiziaria sequestri preventivi per disponibilità finanziarie pari circa 4 milioni di euro, 10 autoveicoli, 62 unità abitative e 13 unità commerciali, 3 unità a destinazioni particolari, 35 terreni a destinazione edificabile o produttiva e 34.482 metri quadrati di terreni a uso agricolo.

In materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati eseguiti complessivamente 2.500 interventi nei confronti di esercenti obbligati al rilascio, di cui quasi 900 irregolari pari a oltre il 35%, dato leggermente superiore alla media nazionale.

Sui controlli per il contrasto al “sommerso di lavoro”, sono stati individuati 850 lavoratori irregolari, di cui 135 completamente in nero; verbalizzati 71 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare e in nero.

Nella lotta agli sprechi del bilancio pubblico, sono stati stipulati protocolli d’intesa con i maggiori Comuni del territorio abruzzese, con le Università di Chieti e Teramo nonché con la Regione Abruzzo in materia di spesa sanitaria e fondi strutturali.

Quanto alle frodi sugli incentivi pubblici, sono stati segnalati contributi e finanziamenti comunitari percepiti o richiesti indebitamente per oltre 1,6 milioni di euro, con 96 denunciati all’autorità giudiziaria.