L’AQUILA – Sono 23 milioni di euro, i fondi investiti in 20 anni dalla Fondazione Carispaq a sostegno dello sviluppo della provincia aquilana in svariati settori.

Nata nel 1992 la fondazione ha compiuto numerosi interventi a favore dell’arte, di attività e beni culturali, sviluppo locale, ricerca scientifica e tecnologica, salute pubblica, crescita e formazione giovanile, volontariato, filantropia e beneficenza 

Il ventennale è stato celebrato ieri pomeriggio all’auditorium del Parco del Castello cinquecentesco, alla presenza delle maggiori autorità cittadine e dei soci, occasione anche per la presentazione del libro Fondazione Carispaq 1992 – 2012 venti anni al servizio le territorio. 

L’evoluzione del patrimonio della fondazione ha fatto registrare una significativa crescita, passando dai 53 milioni di euro del 1993, ai 138 milioni di euro al 31 dicembre 2012.

Importanti per il territorio anche i progetti sostenuti che hanno riguardato la valorizzazione e promozione di beni culturali di grande interesse per l’identità e la storia delle comunità, lo sviluppo del territorio di riferimento attraverso la valorizzazione delle tante identità che alimentano il senso di appartenenza e coesione sociale, il sostegno all’università e alla ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di studio e di fondi destinati a programmi di studio; infine, ma non ultimo, il supporto dato al mondo del volontariato inteso come fattore indispensabile per il mantenimento di un sano sistema sociale. 

“L’andamento positivo del rendimento dei nostri investimenti ci ha consentito di dare risposte alla diffusa richiesta di sostegno alle iniziative che provengono dal territorio della nostra Provincia – ha affermato il presidente Marco Fanfani –  La grave crisi che investe il Paese e anche la nostra regione, insieme alla contemporanea difficoltà di bilancio degli enti locali,  ha caricato di sempre maggiori richieste la Fondazione: è quindi necessario compiere scelte che stabiliscano le priorità negli interventi, certamente il sostegno al tessuto economico si segnala come ineludibile”.

Significativo anche il lavoro svolto a sostegno del territorio colpito dal sisma del 6 aprile 2009, sia come coordinatrice delle risorse raccolte dalle fondazioni di origine bancaria italiane, 6 milioni di euro, attraverso un’azione di sistema promossa dall’Associazione delle Fondazioni e Casse di Risparmio (Acri), sia con interventi diretti tesi al recupero di alcuni tra i più significativi monumenti dell’Aquila, in collaborazione con la direzione regionale per i beni culturali diretta da Fabrizio Magani.  

“Abbiamo voluto essere vicini soprattutto alle piccole e medie imprese negli ultimi anni con fondi di garanzia – ha concluso Fanfani – Importante anche il nostro apporto per nel settore dei beni e delle attività culturali come i recuperi di Porta Napoli, la chiesa della Madonna Fore, il puntellamento della basilica di Collemaggio e il restauro del soffitto ligneo di San Bernardino”.