ROMA – “Oggi c’è la festa della Repubblica, oggi è la festa degli italiani, della Repubblica, non della sovranità europea. Abbiamo un presidente della Repubblica perché c’è la Repubblica, io penso all’Europa come stati sovrani che si mettono insieme, ma la sovranità nazionale è fondamentale, al di là dei tweet oggi si festeggia la Repubblica italiana. Non mi arrenderò mai a un super Stato europeo dove comandano quelli che hanno i soldi”.
Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a In mezz’ora su Rai Tre, commentando il tweet del leghista Claudio Borghi che ha parlato di dimissioni di Mattarella: “È il 2 giugno, è la Festa della Repubblica Italiana. Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell’Unione europea invece che dell’Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi, perché la sua funzione non avrebbe più senso”, ha scritto Borghi.
Dichiarazioni che hanno subito creato un caso politico.
Per il segretario di +Europa, Riccardo Magi: ”L’endorsement di Salvini al tweet del leghista Borghi in cui viene avanzata la richiesta di dimissioni di Sergio Mattarella rappresenta un attacco eversivo da parte del vicepremier del Governo Meloni al Capo dello Stato nel giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica, i cui valori sono incarnati proprio dal Presidente della Repubblica. Mattarella come sempre ha espresso parole sagge e di autentica ispirazione democratica sul collocamento dell’Italia, Paese fondatore dell’Ue e che solo nel contesto europeo può proteggere i propri interessi nazionali. E non riconoscere questo, vuol dire non riconoscere il valore dei trattati su cui si fonda l’Unione europea e al contempo non riconoscersi nella Costituzione italiana che sancisce proprio il valore sovraordinato di quei trattati”.
“Che questo sia visto come un oltraggio da parte del leader del secondo partito di maggioranza è allarmante e preoccupa che questa posizione possa essere condivisa dalla premier Giorgia Meloni che, a questo punto, deve esprimere delle parole chiare e deve farlo in Parlamento. Proprio su questo si giocano le prossime europee: tra chi vuole +Europa come noi degli Stati Uniti d’Europa, e chi vuole meno Europa, come Salvini, Vannacci e Meloni. Da parte nostra, massima solidarietà al presidente Mattarella, che rappresenta una guida per tutti gli italiani”, conclude.
In una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati, scrive: “Le parole di del senatore della Lega Claudio Borghi chiudono il cerchio di un attacco alla figura del Presidente della Repubblica che ha inizio con la legislatura a maggioranza di destra. Non basta il progetto del Premierato, ora l’attacco esplicito passa per la richiesta di dimissioni della persona più rappresentativa dell’unità nazionale e dello spirito di coesione. Un segnale gravissimo nella giornata della Repubblica. Salvini, leader dello stesso partito, e vicepremier anziché coprire le parole Borghi, dovrebbe condannarle senza ambiguità”.
I capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera Stefano Patuanelli e Francesco Silvestri dichiarano in una nota congiunta: “Esprimiamo sostegno e solidarietà al Capo dello Stato Sergio Mattarella. La richiesta di dimissioni avanzata dalla Lega è un attacco ingiustificato alla figura del Presidente della Repubblica e alla carica che egli ricopre, un tentativo di sabotaggio che mette in discussione i fondamenti della nostra democrazia. Il forte senso di responsabilità istituzionale che egli ha sempre dimostrato non è certo degno di un simile becero attacco, dal quale ci aspettiamo che anche la Premier prenda le distanze”.






