PESCARA – Zeman crea la società distrugge?
Questa la domanda che circola tra i tifosi che sono stati “svegliati” da una notizia che ha dell’incredibilie: il Cda della società si sarebbe dimesso per disaccordi sulla soluzione della pratica Poggio degli ulivi, il complesso che dovrebbe essere, a detta di molti, la “Pescarello” biancazzurra.
Da tempo le squadre della Pescara Calcio, dalla prima alle giovanili, si allenano al Poggio che è di proprietà del presidente De Cecco e che dovrebbe essere acquistato dalla Delfino Pescara 1936. Le trattative vanno avanti da mesi e, quando sembrava che tutto dovesse essere concluso con un contratto di cessione e di acquisto, i rapporti si sono irrigiditi. Sembrerebbe che tra la richiesta del proprietario e quella dell’acquirente si siano create delle fratture. Alcuni soci hanno espresso il loro diniego alla soluzione positiva e si sarebbero allontanati. C’è da capire se questi soci, “impauriti” dal nuovo impegno economico, sono gli stessi che a tutt’oggi, nonostante gli impegni presi e gli accordi societari, non hanno ancor versato quanto dovuto nelle casse societarie.
Il problema di fondo è che molti di questi soci sono arrivati all’interno del sodalizio non per puro amore calcistico ma perché “invogliati” da Sebastiani e dalla speranza di poter fare, comunque, degli affari attraverso la”visibilità” che il Pescara dà e, poi, a conti fatti, si sono resi conto che gli affari erano solo sperati…
Zeman sta costruendo una realtà calcistica da fare invidia ai tanti che seguono il calcio da fuori regione ed è probabile che le “querelle” societarie distruggano il ben fatto. Sarebbe un atto che i tifosi non capirebbero e non accetterebbero. Occhio alle posizioni che state prendendo per non ritrovarvi caricati di responsabilità serie che non vi sarebbero perdonate.
De Cecco ha creato questa società e ha dato l’avvio alla rinascita della Pescara Calcio. Questo è un fatto incontrovertibile. Daniele Sebastiani ha dato chiarezza amministrativa e sagacia fiscale: anche questo è un fatto. Che De Cecco sia un appassionato e un tifoso è altrettanto chiaro e vero cosi come lo sono le valutazioni su quei soci dell’ultima ora arrivati al calcio per pura ricerca di “business” e pronti a scappare quando questi non si verificheranno. Che Sebastiani faccia più gli esami di bilancio che quelli tecnici è altrettanto vero e giusto, non perda di vista, però, che il calcio è una impresa diversa e che Zappa e Onida, con il calcio, non hanno molto in comune.
Zeman crea e la società distrugge? Auguriamoci che sia soltanto un falso allarme.






