TAGLIACOZZO – Ospedale chiuso per zecche.
Succede all’Umberto I di Tagliacozzo (L’Aquila). L’accesso a un intero piano è stato interdetto per permettere le operazioni di bonifica.
Alla Asl minimizzano spiegando che si tratta di un’operazione di pulizia e disinfestazione che durerà solo qualche giorno.
Secondo il direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, si risolverà tutto a breve.
L’accaduto non ha comportato trasferimenti di pazienti, visto che i nuovi posti letto erano stati attivati solo da pochi giorni, ma l’accaduto ha comunque destato perplessità. Le zecche potrebbero essere state portate dai piccioni che stazionano sul tetto dell’ospedale.
SILVERI: “COLPA DEI PICCIONI, RISOLVEREMO TUTTO”
“Le zecche all’ospedale di Tagliacozzo è possibile che vengano dai parecchi piccioni che stazionano sul tetto. Abbiamo fatto una disinfestazione e messo strisce biadesive che impediscono agli insetti di entrare, provvederemo a fare qualcosa anche contro i piccioni”.
Così il direttore generale della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, sul caso degli insetti entrati nella struttura sanitaria marsicana.
Silveri ha però poi controbattutto che “la vecchia Asl Avezzano Sulmona Castel di Sangro non aveva alcun tipo di manutenzione programmata. Se si rompeva qualcosa – ha continuato – chiamavano il tecnico e qualcuno andava a riparare. A Tagliacozzo abbiamo fatto lavori per decine di migliaia di euro di manutenzione vera”.
“Rispetto a 2 anni fa è diventato un ospedale decente e decoroso – ha concluso – Troveremo un modo per impedire che i piccioni stiano lì, è battaglia di tutte le strutture pubbliche”. (alb.or.)






