PESCARA – Questa prova non è di certo stata più semplice delle altre per Ruggero Pasquarelli, che si è dovuto cimentare in un testo di Barry White.

Ma ha stupito di nuovo, e in positivo, guadagnandosi l’accesso alla settima puntata del talent show di Rai Due, X Factor.

La serata di ieri era dedicata alle canzoni disco degli anni ’70, ed è stata complicata la scelta di assegnare a Ruggero, il giovanissimo pescarese, un testo dell’ “omone” Barry White.

E come ad ogni puntata, ciò che salta all’occhio dopo l’esibizione di Ruggero, è il confronto tra lui e l’artista del testo che ha interpretato. Lui piccolo, gracilino e con il viso pulito, gli artisti inevitabilmente adulti, non di certo angelici, e in molti casi ‘’mostri sacri della musica’’.

È accaduto quando il ragazzo abruzzese ha cantato Jovanotti, quando ha cantato i Queen o Renato Carosone.

Ma ieri sera ha convinto proprio tutti, mettendo d’accordo pubblico e giuria.

“Pensavo che tu non potessi sostenere un pezzo di Barry White, invece lo hai interpretato benissimo, un po’ alla Bublè, bravo”  – gli ha detto Anna Tatangelo.

E’ stato dello stesso parere Enrico Ruggeri – che ha dichiarato: “Te la sei cavata”.

Anche il severissimo Elio si è complimentato con Ruggero: “Sei stato anche intonato sulle note basse, questa è stata la tua prova meno infantile, se posso usare questo termine vista la tua giovane età”.

E la sua madrina Mara Maionchi non può che dirsi soddisfatta.

L’età di Ruggero, 16 anni, viene ricordata in ogni puntata, quasi come fosse un difetto, un qualcosa che penalizzi Ruggero.

Lo sapeva il padre, Bruno Pasquarelli, che aveva anticipato: “gli dicono sempre che è troppo piccolo, ma se il programma prevede la partecipazione di concorrenti dai 16 anni in su, non vedo quale sia il problema”.

E poi aveva proseguito ironizzando: “Quando canterà Barry White chissà cosa diranno, magari che è troppo magro”.

Ma a quanto pare la giovanissima età di Ruggero non è direttamente proporzionale al suo talento, e la giuria se ne sta rendendo conto.

Ora il gioco si fa duro, ci si avvicina sempre di più al traguardo, e Ruggero deve continuare a studiare e provare ogni giorno per non deludere, né i suoi fan né la giuria.

Dal canto suo il papà Bruno continuerà di sicuro a distribuire volantini sulla metro di Milano e a mandare sms agli amici, per sostenere il figlio con il televoto.