TERAMO – “Attendiamo dalla Procura un chiarimento riguardo il cantiere dell’edificio in costruzione nella riserva per verificare se i nostri dubbi circa la documentazione che è a corredo del progetto siano fondati”.
È il consigliere nazionale del Wwf, Dante Caserta ha dichiararlo.
Il Wwf, dopo un iter di richieste di informazioni e di note di contestazione che dura ormai da due anni, interviene sulla questione del cantiere dell’edificio in costruzione nella riserva e oasi Wwf dei Calanchi di Atri che in questi giorni è stata al centro di alcuni articoli di stampa.
L’associazione, assieme a Italia nostra, si è attivata a partire da novembre 2008, chiedendo spiegazioni sulla vicenda al Comune e contestando diversi aspetti del progetto, in particolare il fondamento stesso dell’opportunità di accedere alla procedura relativa alla ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione, cioè l’esistenza del manufatto al momento della richiesta di concessione edilizia.
Infatti, il Testo Unico dell’Edilizia e numerose sentenze della giustizia amministrativa hanno stabilito che il manufatto da ristrutturare deve essere esistente al momento della richiesta e che la procedura di ricostruzione deve seguire immediatamente la demolizione (unitarietà dell’intervento), altrimenti si tratterebbe di nuova costruzione, vietata nella riserva (la ristrutturazione è, invece, consentita).
La contestazione delle associazioni portava, a testimonianza dell’illegalità della procedura, immagini fotografiche e a riferimenti alle foto aeree del 1954 e del 1994 scovate con una lunga ricerca dalle associazioni.
“Tale documentazione supportava i nostri dubbi. – prosegue Caserta – L’ufficio tecnico del Comune di Atri, a seguito delle prime segnalazioni del novembre 2008, ci ha comunicato il 16/05/2009 di aver immediatamente sospeso i lavori con un’ordinanza e di aver verificato l’esistenza di un abuso parziale”.
“Per quest’ultimo ha emesso ordinanza di demolizione. – aggiunge – A seguito del nostro esposto più dettagliato dell’8 maggio 2009, l’ufficio tecnico del Comune ci ha inviato un parere pro-veritate di un avvocato che sosteneva la correttezza delle procedure amministrative seguite dal comune, sulla base dei documenti presentati dal committente”.
“In ogni caso – conclude il consigliere del Wwf – il Comune ci ha comunicato il 22 giugno 2009 che una copia dell’esposto delle associazioni è stata inviata anche alla Procura della Repubblica competente. Ora non ci resta che attendere”.






