ROMA – Oggi sciopera anche il web.
Twitpic, Mozilla, Reddit, WordPress si fermano per 12 ore e addirittura 24 ore dura la protesta di Wikipedia versione inglese.
A fermare alcuni dei siti più battuti della Rete che danno vita al cosidetto “Sopastrikè” sono due proposte legislative in discussione al Congresso degli Stati Uniti, uno alla Camera, Stop online piracy act (Sopa), di matrice repubblicana, l’altro, come sottolinea galieno.net, proposto invece da senatori democratici,il Protect ip act (Pipa).
Le due proposte legislative, spiega il giornale on line di scienza e problemi sociali, hanno come obiettivo principe quello di contrastare la pirateria on line e la diffusione nella rete di contenuti, soprattutto film, canzoni, video musicali, episodi di serie televisive, in barba ai diritti d’autore.
E sono spalleggiate da studios cinematografici, emittenti televisive, etichette discografiche.
Se approvate, queste due leggi permetterebbero ai titolari di copyright di agire “direttamente” non solo contro portali e piattaforme dedicati alla condivisione illegale di file, ma anche contro social network, siti di streaming, blog e motori di ricerca che pubblichino un link a un sito sospettato di condividere contenuti protetti senza permesso.
Inoltre, come spiega la Bbc, metterebbe fuori legge anche tutti quei siti che spiegano come accedere a siti bloccati dal provvedimento.
Inoltre, chi oggi tenterà una ricerca sulla versione britannica dell’enciclopedia libera Wikipedia rimarrà deluso, infatti il sito sta mettendo in atto uno sciopero di 24 ore come forma di protesta per la legge sul copyright.
Sulla sua homepage vengono spiegate con un comunicato stampa le motivazioni che hanno portato a questa decisione.
Il primo punto è la norma Sopa sulla violazione del copyright sul web, legge a cui si erano opposti anche dei colossi come Google e Facebook.
Su Twitter il co-fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha avvertito gli studenti “Attenzione. Fate i compiti presto. Wikipedia protesterà mercoledì contro una cattiva legge”.
Secondo alcune stime, il blocco dell’enciclopedia online coinvolgerà 100 milioni di persone.



