L’AQUILA – “Oggi in Abruzzo si compie un passo importante verso il riconoscimento della vulvodinia e del dolore pelvico cronico. Una proposta di legge migliorata dal contributo dell’opposizione che ha dialogato con le associazioni e con chi convive ogni giorno con questa patologia, non ascoltate in precedenza in Commissione dalla maggioranza”.
Così, in una nota, i Giovani Democratici che commentano: “abbiamo contribuito a costruire un ponte tra le soluzioni concrete proposte dal Comitato Vulvodinia e Neuropatia del Pudendo e l’impegno istituzionale del consigliere Antonio Blasioli. È la dimostrazione che la politica può essere davvero strumento di ascolto e cambiamento”.
“Ora bisogna proseguire con determinazione: il prossimo obiettivo è il riconoscimento nazionale nei Lea. La salute non può dipendere dal codice di avviamento postale – dicono Saverio Gileno, segretario regionale GD, Annachiara Di Lorenzo, segretaria provinciale GD di Chieti, e Claudio Mastrangelo – Parliamo di una condizione ancora troppo spesso invisibile, che incide profondamente sulla qualità della vita di tante giovani donne. Questo primo risultato è frutto di ascolto e mobilitazione, ma non può essere un punto di arrivo: serve pieno riconoscimento, presa in carico e accesso uniforme alle cure su tutto il territorio nazionale”.





