TERAMO – “La mia candidatura a Sindaco, come è noto, ha preso le mosse in modo spontaneo e civico nelle scorse settimane a seguito dell’appello di un gruppo di autorevoli cittadini ed è stata
successivamente supportata, con mio grande piacere, da diverse forze politiche e civiche, tutte
animate dalla necessità di superare l’attuale fase di declino della città di Teramo”. È di tutta evidenza, pertanto, che è e resta una candidatura aperta al confronto e alla condivisione
con tutti i soggetti politici che abbiano la stessa idea, di chiara e netta alternativa rispetto all’attuale giunta comunale guidata da Gianguido D’Alberto e a tutte le forze che siano state e siano all’opposizione di tale esperienza, senza alcuna preclusione”.
Rompe il silenzio l’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente della Teramo basket, candidato alle comunali di metà maggio da Azione, di cui è segretario regionale il deputato Cesare Sottanelli, e dall’ex assessore regionale Paolo Gatti. Su cui ora converge anche Forza Italia e Fratelli d’Italia spaccando il centrodestra, visto che la Lega resta ferma sulla proposta del suo assessore regionale, con delega a Sociale e Lavoro, Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli: il nome in pole position al tavolo nazionale fino a pochi giorni fa.
Per di più, ad intervenire è stato Sottanelli, che ha fatto notare che “il partito di Giorgia Meloni non penso possa stare insieme a noi”. A maggior ragione perché Fdi avrebbe chiesto come condizione per appoggiare Antonetti, accodandosi ai desiderata di Forza Italia, di togliere il simbolo del partito di Carlo Calenda, che è pur sempre schiarato nel centrosinistra.
Antonetti, per ora non chiude le porte a nessuno, battendo il tasto sulla sua collocazione rigorosamente civica, che potrebbe accogliere, questo si legge tra le righe, sia Azione che parte del centrodestra.
“D’altra parte, la mia storia personale testimonia con forza la mia natura civica, non avendo mai
avuto alcuna appartenenza di partito ed essendo orientato da sempre a spendere le mie energie, per quanto nelle mie possibilità e capacità, ad affermare e promuovere l’immagine e le potenzialità della Città di Teramo, sottolinea infatti Antonetti.






