TERAMO – “Il nome dell’avvocato Carlo Antonetti, esponente civico, è stato proposto, al pari di altri autorevoli nomi, sul tavolo regionale e nazionale del centrodestra da una delle forze politiche che lo compongono. Crediamo fermamente che ogni tipo di valutazione sulla sua disponibilità a scendere in campo come candidato sindaco della coalizione alle elezioni di Teramo, debba partire da una presa di distanza, netta e chiara, dal partito di Azione di Calenda. Minestroni, maionesi impazzite e confusione causano disorientamento e caos tra i cittadini di Teramo e non portano a risultati positivi”.

La Lega, silente per giorni, prende finalmente posizione sull’ipotesi di candidatura  Carlo Antonetti, alle elezioni comunali di Teramo del 13 e 14 maggio.

Il 62enne avvocato, lanciato nella corsa come civico aperto a tutte le forze, come ribadito nell’intervista ad Abruzzoweb di giovedì scorso, è ad oggi appoggiato da Azione, di cui è segretario regionale il deputato Cesare Sottanelli, da Futuro in  dell’ex assessore regionale Paolo Gatti, con mentore l’ex parlamentare e consigliere regionale, Paolo Tancredi,  coordinatore regionale di Noi con l’Italia, in predicato di essere candidato sindaco del centrodestra, fino a pochi giorni fa, almeno fino al suo “no grazie”.

Ma la grande novità è che ora convergono sulla candidatura di Antonetti, anche Forza Italia e Fratelli d’Italia. Spaccando il centrodestra, visto che la Lega resta ferma sulla proposta del suo assessore regionale, con delega a Sociale e Lavoro, Pietro Quaresimale, ex sindaco di Campli: il nome in pole position al tavolo nazionale fino a pochi giorni fa. Del resto, Antonetti era uno dei nomi della terna portata sul tavolo nazionale dal centrodestra, assieme a quello di Quaresimale e dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Tiberii. Poi però senza nemmeno aspettare la decisione del tavolo, Antonetti è sceso in campo direttamente, con una proposta civica.

Il coordinatore provinciale Teramo della Lega, Iwan Costantini, non esclude ora una convergenza su Antonetti, ma ad una condizione: nella coalizione non ci può essere Azione, il partito di Carlo Calenda, collocato nel centrosinistra.

“Il centrodestra è una coalizione forte e compatta e così resterà nel rispetto di principi consolidati e vincenti – spiega ancora il dirigente salviniano e sindaco di Giulianova -. In questo senso, non si contempla una alleanza con il partito di Calenda che è all’opposizione del governo nazionale di centrodestra e che recentemente ha attaccato duramente il premier, Giorgia Meloni. La Lega ha messo a disposizione una importante risorsa, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, così come gli altri alleati hanno dato altre disponibilità su figure altrettanto adeguate ed è giusto che le migliori valutazioni siano fatte su tutti i nomi ma nell’irrinunciabile segno della coerenza e delle volontà dei cittadini teramani”.

La Lega prosegue Costantini, “vuole vincere le elezioni e segnare una svolta per Teramo governata in maniera molto discutibile dal centrosinistra di Gianguido D’Alberto. Ma gli impegni politici ed amministrativi con i cittadini devono essere chiari e coerenti fin dall’inizio ed essere mantenuti come nella tradizione del centrodestra vincente in Italia, nelle regioni e negli altri enti locali – conclude il segretario provinciale di Teramo della Lega -. Detto questo noi rispetteremo con convinzione le decisioni del tavolo nazionale continuando a lavorare con lealtà e grande efficacia per mandare a casa D’Alberto e soci”.