TERAMO – Con tutti e tre i candidati sindaco in campo, Gianguido D’Alberto, Carlo Antonetti e Maria Cristina Marroni, è entrata davvero nel vivo a Teramo la corsa delle comunali di metà maggio, e già tocca correre, e anche velocemente, per comporre le liste, da presentare entro il 16 aprile.
Pronti a gettarsi nell’agone tanti consiglieri uscenti, e anche new entry di peso. Ma molti dei nomi restano però coperti dall’estremo riserbo, per non “bruciarli”, per evitare che vengano “scippati” dagli altri candidati. A riprova che il materiale politico pregiato non è merce a buon mercato, in primis i portatori di voti sicuri, che sono oggetto dunque di una spietata campagna acquisti.
Un primo totonomi è però possibile abbozzarlo, per cominciare a delineare gli schieramenti nella sfida di Teramo, senz’altro la più calda e importante in Abruzzo, delle elezioni del 13 e 24 maggio dove saranno 31 i comuni che torneranno al voto sui 305 totali, con oltre 160mila cittadini elettori coinvolti. Occhi puntati anche su Silvi, che superando i 15mila abitati, ci può essere come a Teramo l’ipotesi del ballottaggio. Di particolare peso anche le elezioni di Alba Adriatica, Cepagatti ed Atri, sopra i 10mila abitanti.
Cominciamo dunque dalle liste del sindaco del centrosinistra uscente Gianguido D’Alberto, che dovrebbero essere sette: la sua civica Insieme Possiamo, Partito democratico, Movimento 5 stelle, le civiche ForTe, Teramo Vive e Bella Teramo, una lista del presidente della provincia Camillo D’Angelo.
In campo ci dovrebbero essere intanto i consiglieri di Insieme possiamo, ovvero i fedelissimi di D’Alberto, Graziella Cordone, che pare si candiderà con la lista del presidente della Provincia, Luciano Di Dario, Daniela Di Giandomenico, Antonio Di Ovidio e Maria Rita Santone, vicina alla presidente regionale dem Manola Di Pasquale, che sarà dunque in lista con il Pd. Difficile che si ricandiderà, per sua stessa ammissione, Vincenzo Cipolletti, anche se ha garantito massimo impegno in campagna elettorale.
Torneranno davanti al giudizio degli elettori anche gli assessori uscenti Antonio Filipponi, Andrea Core, Graziano Ciapanna, Giovanni Cavallari, e il vicesindaco Valdo di Bonaventura, questi ultimi due con le loro liste personali, Bella Teramo e Teramo vive. Come pure il presidente del consiglio comunale, Alberto Melarangelo.
In quota Sandro Mariani, consigliere regionale di Abruzzo in Comune, tesserato Pd, in campo Emiliano Carginari del gruppo misto, e l’assessore Martina Maranella. Per il Pd c’è poi come punta di diamante, in cerca di parziale riscatto, l’assessore Stefania Di Padova che ha mancato per un soffio l’elezione a deputata alle politiche del 25 settembre.
E sempre per i dem ancora in ballo i consiglieri Vanessa Melozzi, Paolo Rapagnani, Pasquale Vittorini, Luca Pilotti. Meno probabile la ricandidatura di Marisa Pomanti.
L’ex assessore ed ex consigliere Pd, Simone Mistichelli, sarà in campo, ma con i vessilli della sua nuova associazione culturale, Rigenerazione Teramo. Se non riuscirà a chiudere una sua lista, sarà “ospitato” in altre liste.
Un ritorno in politica nello schieramento di D’Alberto, potrebbe essere poi quello dell’imprenditore Marco Di Marcantonio, titolare dell’azienda Mediterranea Surgelati, già consigliere comunale con la giunta Sperandio, nei primi anni del 2000.
Al lavoro per una lista anche il Movimento 5 stelle, con in testa la consigliera comunale uscente, Pina Ciammariconi.
Con il centrosinistra correrà, nella lista del presidente della Provincia, anche il consigliere eletto con la Lega, Mimmo Sbraccia, oramai lontano dai salviniani.
Infine ha fatto rumore l’ipotesi secondo la quale potrebbe correre con D’Alberto, l’avvocato Valentina Papa, ex moglie di Paolo Gatti, ex assessore regionale e leader di Futuro In, che appoggia invece il candidato del centrodestra Carlo Antonetti.
Veniamo dunque proprio ad Antonetti, ex presidente della Teramo Basket, il candidato scelto dal centrodestra, che sarà appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, i civici con Antonetti, Azione e Futuro In, la civica di Gatti.
Il centrodestra deve recuperare il tempo perduto, visto che la candidatura di Antonetti è stata ufficializzata solo pochi giorni fa.
In campo ci saranno sicuramente i consiglieri uscenti di minoranza Pasquale Tiberii, di Fratelli d’Italia, e Mario Cozzi, vice presidente del Consiglio di Forza Italia, Luca Corona, di Oltre, che correrà per Fdi, Ermanno Ruscitti, attuale presidente Teramo basket, che potrebbe correre anche lui per i meloniani.
Per la Lega circolano i nomi di Roberto Canzio, commissario dell’Azienda servizi alla persona (Asp 1) di Teramo, e dell’ex vice sindaco di Teramo, ed ex consigliere regionale, Berardo Rabbuffo.
Per Futuro In di Gatti, certi per ora i nomi dei consiglieri uscenti, Franco Fracassa e Maurizio Salvi e dell’indipendente Mirella Marchese, del Gruppo Misto.
Circolano però i nomi della dirigente scolastica Caterina Provvisiero, che Gatti ha provato a lanciare come candidata sindaco, senza successo, e fresca di nomina nel board della società della musica e spettacolo Riccitelli. In corsa, con ogni probabilità anche Francesca Di Egidio, già coordinatrice del movimento.
Difficile invece che si ricandiderà l’imprenditore edile Raffaele Falone, storicamente vicino a Gatti.
Per Azione dovrebbero essere in campo la consigliera uscente Francesca Chiara Di Timoteo, e si prevede il ritorno in campo di Gianluca Pomante, ex candidato sindaco.
La candidata sindaco Maria Cristina Marroni coordinatrice provinciale di Italia Viva avrà infine tre liste civiche, prossime ad essere chiuse.
Della partita i tre consiglieri uscenti della civica Cittadini in Comune, Giovanni Luzii, Osvaldo Di Teodoro e Ivan Verzilli.
E circolano i nomi del medico di famiglia Siriano Cordoni, e del musicista e insegnante Mauro Baiocco.
Infine, appoggerà Marroni anche Gianluca Zelli, imprenditore della Sgb Humangest e leader del movimento civico Azione politica, che ha eletto alle regionali del 2018 il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, poi passato come federato in Forza Italia.





