L’AQUILA – “Un appalto finanziato interamente con fondi pubblici non può che essere un appalto pubblico, ancor più se trattasi di opere conseguenti ai danni generato da un terremoto”.
A dichiararlo nell’intervista streaming di Abruzzoweb, Michele Suriani, responsabile del dipartimento Infrastrutture e PNRR della Lega in Abruzzo e candidato alle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimo 12 giugno, a sostegno del sindaco, Pierluigi Biondi, e della coalizione di centrodestra, soffermandosi sul cosiddetto “Decreto Aiuti”.
Mentre Suriani applaude alla misura normativa di adeguamento dei prezziari regionali ai rincari dei materiali da costruzione, al contempo critica fortemente l’esclusione dalla norma degli appalti conseguenti il sisma del 2009 a L’Aquila.
“Non possiamo che credere – afferma Suriani – un una mera dimenticanza del legislatore che, stranamente in difformità rispetto all’attenzione rivolta verso i lavori conseguenti al sisma centro Italia del 2016, ha tagliato fuori gli appalti a L’Aquila derivanti dal sisma 2009, di fatto generando un blocco quasi totale dei lavori nel centro storico e nelle frazioni cittadine”.
“È indispensabile ” – sottolinea – che lo Stato disponga con ogni consentita urgenza tutte le misure necessarie a garantire la ripresa dei lavori a L’Aquila. Oggi non si vedono più camion transitare e gru muoversi e questo è accettabile soli quando la ricostruzione sarà ultimata. I parlamentari della Lega si sono già messi a lavoro per primi su questo tema, per dare tutto il sostegno al comparto dei costruttori e dell’indotto oggi a lavoro a L’Aquila e nel cratere sismico interessato anche e in primis dal sisma del 2009″.
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