L’AQUILA – Dopo l’ anticipazione di Abruzzoweb arrivata prima dello shock nel centrodestra e, in particolare in Fdi, per la netta sconfitta al referendum sulla giustizia, emergono nuovi particolari sull’ipotesi che vorrebbero Ersilia Lancia candidata sindaco del centrodestra alle elezioni comunali dell’Aquila del 2o27.
E sembra anzi che il referendum, che pure ha aperto crepe nel governo, abbia rafforzato l’ipotesi della candidatura di Lancia, 45enne avvocato, assessore al Turismo e Pari opportunità, di Fdi, moglie del segretario regionale del partito e senatore Etel Sigismondi, fedelissimo del presidente della Regione Marco Marsilio, espressione dunque del nucleo forte e fidato del partito al quale va la casella del capoluogo di regione dove nel 2017 è cominciata la cavalcata vincente di FdI.
Secondo indiscrezioni, le conferme arriverebbero addirittura da Roma: il nome di Lancia era già arrivato nei mesi scorsi sul tavolo nazionale e a discuterne sarebbero stati il sindaco Pierluigi Biondi, che non potrà ricandidarsi per un terzo mandato, con il deputato Giovanni Donzelli, che è il responsabile organizzativo del partito di Giorgia Meloni. Roma insomma è pienamente al corrente, ben prima che l’ipotesi sia stata rivelata da questa testata.
Il partito avrebbe pensato a Lancia per risolvere il problema, evidente, della penuria di classe dirigente all’altezza pronta a ruoli così importanti come quello di guidare una città che deve terminare la ricostruzione post sismica e che ogni anno ha ancora ingenti fondi da mettere a terra. Lancia era stata in corsa anche per una candidatura alle regionali, ipotesi poi tramontata tra le polemiche.
L’Aquila dovrà rimanere tra i capoluoghi abruzzesi ad appannaggio di Fdi, assieme a Teramo. A deporre a favore dell’ipotesi di Lancia la sua giovane età, l’esperienza amministrativa già maturata, e il suo essere una figura di mediazione tra i due grandi rivali dentro il partito aquilano, Biondi, che è anche responsabile nazionale enti locali e presidente regionale dell’Anci, e il senatore, capogruppo delle commissione Bilancio e vicecoordinatore regionale Guido Liris.
Lancia gode in giunta della massima fiducia del sindaco, e Liris, giova anche ricordare, lavora fianco a fianco a Palazzo Madama ma anche nella segreteria regionale con il marito di lei Sigismondi.
Lo stesso Liris era tra i possibili candidati a sindaco, ma ha deciso di proseguire la sua carriera parlamentare in ascesa, e il no è arrivato anche dal sottosegretario Fausta Bergamotto, sorella di Luca Bergamotto, direttore dell’emittente televisiva Laqtv, già funzionaria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex assessore al Comune dell’Aquila.
Sarebbe poi Lancia di fatto la prima sindaca dell’Aquila, dopo la breve esperienza della democristiana Marisa Baldoni, sindaco tra il 1992 ed il 1993, ma eletta dal Consiglio comunale, in sostituzione di Enzo Lombardi, che si era dimesso per potersi candidare al Senato. f.t.






