L’AQUILA – “Roma e L’Aquila fanno parte di un’area vasta integrata. Noi dobbiamo iniziare a lavorare insieme a partire dalle infrastrutture e dal collegamento, con dimensione orizzontale, strategica, dentro il Pnrr”.

Lo ha detto ieri sera il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, all’Aquila a sostegno della candidata a sindaco Stefania Pezzopane, deputata Pd, assieme al ministro della cultura Dario Franceschini.

“Patto per L’Aquila con Roma”: questo il tema dell’incontro

“Un accordo – ha aggiunto Gualtieri – che può avere e generare valore aggiunto straordinario, sia per L’Aquila che per Roma. Quindi noi siamo parte di un’area integrata e lavoreremo insieme per un progetto di rilancio”. “Stefania Pezzopane – ha aggiunto il ministro – ha inserito questo patto nel programma e tutto quello che noi potremo fare in supporto lo faremo. Il collegamento con Roma è il primo punto da cui partire.

“Non ho mai trovato nessuno innamorato della propria città come Stefania”, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

“Nei vari momenti in cui ho seguito L’Aquila – ha detto Franceschini – fin dal terremoto quando ero segretario del Partito democratico, poi nei ruoli che ho avuto in Parlamento e nel Governo, ho sempre cercato di non dimenticare questa città perché c’era il rischio che, finita l’emotività, poi lo Stato si dimenticasse”. Per il ministro “sono state fatte molte cose positive, ma c’è ancora molto da fare, però L’Aquila è rifiorita. Io ho collaborato con tante persone e con amministrazioni di diverso colore, però non ho mai trovato nessuno innamorato della propria città come Stefania. Un amore totale, viscerale. Pronta a combattere anche da parlamentare con determinazione e testardaggine quando si trattava di difendere le ragioni dell’Aquila, le ragioni di un territorio”.

Per il ministro Franceschini, all’Aquila per un incontro elettorale, è importante “incentivare il turismo delle aree interne”. “In questo momento – ha detto – l’Italia ha un’opportunità e un problema che sono due facce della stessa medaglia: il turismo e il turismo internazionale sono già tornati a livello del 2019, abbiamo già e avremo ancora di più il problema di alcuni luoghi italiani che devono gestire il flusso di troppe persone. Penso a Venezia o alcuni luoghi simbolo di Roma, come la fontana di Trevi che non possono contenere un numero illimitato di persone. Davanti alla fontana di Trevi non possono starci mille o centomila visitatori. C’è un numero oltre il quale va a rischio la fruibilità del patrimonio e la sicurezza della persone”.

Per il ministro “la grande sfida è distribuire i visitatori sul territorio, sulle aree interne, sulle città d’arte, sui borghi, sulle destinazioni meno conosciute. Molte risorse sono state messe nel Pnrr – ha aggiunto – oltre un miliardo per i piccoli borghi e credo che in questo schema L’Aquila abbia un ruolo centrale, in quanto come città sta dando una prova bellissima di rinascita, di ricostruzione intelligente che il mondo sta guardando con attenzione”.