L’AQUILA – Sei liste, da mettere insieme con 32 candidati ciascuna, la ricerca sempre più impellente di nomi “pesanti”, portatori di voti, davvero espressione dei territori e delle professioni. Importanti personalità della società civile, che sarebbero pronte a scendere in campo, su cui vige per ora il top secret, ma non per tutti: in campo ad esempio l’ingegnere e docente universitario Antonello Salvatori, salito agli onori della cronaca come uno dei professionisti che ha più fatturato con il suo studio, nella ricostruzione post sisma aquilana. Tanti big, a cominciare dal due volte sindaco Massimo Cialente, invece, non saranno della partita.
Sono giorni febbrili, anche nel centrosinistra aquilano, capitanato dalla deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane, impegnato a comporre la squadra per le elezioni del 12 giugno, e con data di consegna delle liste il 13 e 14 maggio, per la sfida al sindaco uscente Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, e al consigliere regionale di Legnini presidente e comunale de Il Passo possibile, Americo Di Benedetto.
La macchina del centrosinistra si è messa in moto dopo un lungo tentativo di mediazione alla ricerca di un candidato unitario, espressione della società civile. Ma l’esito è stata la rottura e il distacco freddo, tra dem e alleati da una parte e centristi di Di Benedetto. Le colombe comunque lavorano già da ora, anche a livello nazionale, per avere la certezza di una convergenza e mutuo appoggio in caso di ballottaggio, contro il centrodestra.
Veniamo dunque al toto candidati aggiornato in base alle ultime indiscrezioni raccolte da fonti interne da questa testata, che si aggiungono alle presenze in lista già scontate e assodate.
Nel Partito democratico pronti a candidarsi l’avvocato ex presidente del Consiglio Comunale, Carlo Benedetti, ora presidente della Commissione di Garanzia regionale del Pd, protagonisti delle due consigliature del sindaco dem Massimo Cialente, che invece pare che non abbia intenzione di scendere in campo.
In lista poi come il capogruppo Stefano Palumbo, che aveva accarezzato anche il sogno di essere lui il candidato sindaco, e il consigliere comunale Stefano Albano.
A rappresentare la popolosa frazione di Paganica, e l’area est della città, saranno Domenico Jovannitti, figlio del senatore Alvaro Jovannitti, Viola Rotellini, e Stefano Innocenzi, ex consigliere di circoscrizione di Paganica.
Sempre nella squadra del Pd ci sarà Eva Fascetti, radiologa e portavoce delle Donne Democratiche della provincia dell’Aquila, l’ingegnere Quirino Crosta, la pediatra ed ex consigliere comunale, Antonella Santilli, l’ex vicepresidente del Teatro stabile d’Abruzzo, Adolfo Paravano.
Ci sarebbero poi nomi altisonanti della società civile e del mondo delle professioni. A tenere le fila del ragionamento con loro è l’ex presidente vicario della Regione ed ex parlamentare, Giovanni Lolli. Massimo riserbo sui nomi. Lolli non sarà invece candidato, ma continua a lavorare per il partito, dopo aver provato, invano, ad evitare spaccature nel campo avverso a Biondi, con un a candidatura unitaria. Non si candiderà Emanuela Di Giovambattista, segretaria Unione Comunale Pd L’Aquila.
Non si ricandidano nemmeno due protagonisti dell’amministrazione Cialente, l’ex assessore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, e l’ex assessore Maurizio Capri, presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila.
Passiamo dunque alla lista L’Aquila coraggiosa, che raccoglie i candidati schierati più a sinistra e espressione dei movimenti. A candidarsi Luigi Fabiani, area Leu, ex presidente dell’Asm, la municipalizzata che gestisce a L’Aquila il ciclo dei rifiuti, l’avvocata Simona Giannangeli, storica attivista, in particolare sulla parità di genere, in ticket con il coordinatore cittadino del Movimento giovanile, Lorenzo Rotellini, l’ex consigliere Giorgio Spacca, primario del reparto di Medicina riabilitativa dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il medico di base Guido Iapatre.
In Aquila Coraggiosa anche la componente di Rifondazione comunista, che schiererà il preside ed ex assessore Antonio Lattanzi, insieme a Carla Casamobile, sorella di Alfonsina, operaia dell’Italtel dell’Aquila e sindacalista Fiom, scomparsa anni fa. Ci sarà poi il segretario cittadino di Sinistra italiana Pierluigi Iannarelli. In corsa Alessandro Tettamanti espressione dei movimenti aquilani, storico attivista dello spazio sociale Casematte. La docente universitaria, Giusi Pitari, tra le fondatrici del movimento delle “carriole”, protagonista nel post-sisma 2009.
Ci sarà poi una lista civica che raccoglie gli amministratori del territorio ed ex sindaci dell’area aquilana, e non solo, e che si come la lista di appoggio della candidata sindaco Pezzopane.
Nomi certi in corsa, per ora sono gli ex sindaci di Castel del Monte, Luciano Mucciante, e di san Demetrio, Silvano Cappelli, ma anche per Italia viva, il consigliere uscente Paolo Romano. Pezzo da novanta poi il citato ingegnere Antonello Salvatori, in lista anche Stefania De Michele, dipendente dell’Ateneo, e Adolfo Bonura, figlio dell’ex vicesindaco Angelo Bonura.
Il noto fotografo Roberto Grillo sarà candidato di punta della lista civica Demos, che ha come registi ed ispiratori Alfonso D’Alfonso e l’ex amministratore unico dell’Ater provinciale dell’Aquila, Piergiorgio Merli.
C’è poi la lista dei socialisti e moderati, che vedrà in corsa l’ex assessore al bilancio di Cialente e ora consigliere di opposizione Lelio De Santis, di Cambiare insieme-Idv, Gianni Padovani, segretario regionale del Partito socialista, e forse anche Antonella Sacco, rappresentante aquilana di Europa verde. Nome pesante è poi quello di Fernando Galletti, presidente dell’amministrazione separata degli usi civici (Asbuc), di Paganica e San Gregorio.
Infine il Movimento 5 stelle: la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo, che segue e coordina per conto del nazionale la partita aquilana, ha confermato che è in via di composizione una lista in appoggio a Pezzopane, dopo che si era registrato un forte attrito a seguito della bocciatore del candidato sindaco indicato dai pentastellati, per tutta la coalizione, Fabrizio Marinelli, professore ordinario di diritto privato presso l’Università degli studi dell’Aquila, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria, avvocato, ricercatore e studioso di lungo corso. Marinello ha già detto chiaro e tondo, che non sarà disposto a mettersi in lista come semplice consigliere.




