FOGGIA -“Il Parco Nazionale del Gargano, qualora si giunga all’instaurazione di un processo e ne ricorrano i presupposti, è pronto, attraverso l’Avvocatura dello Stato, a costituirsi parte civile per tutelare il patrimonio ambientale colpito e gli interessi dell’Ente e dell’intera comunità del Gargano». Lo annuncia il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Raffaele Di Mauro, dopo l’arresto di un volontario impegnato nelle attività di contrasto agli incendi boschivi. L’uomo è indagato in relazione ad otto incendi verificatisi tra Vieste e Peschici nel foggiano.
«L’operazione condotta dai Carabinieri Forestali testimonia nuovamente l’efficienza, la professionalità e la straordinaria importanza del lavoro svolto quotidianamente a tutela del territorio – dichiara Di Mauro -. Un’attività particolarmente preziosa sul Gargano, dove gli incendi boschivi rappresentano una delle minacce più gravi al nostro patrimonio naturalistico e dove, purtroppo, anche nell’ultima estate il fuoco ha ferito porzioni significative del territorio del Parco. Ai Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale del Gargano impegnati in questa delicata attività investigativa va il ringraziamento dell’Ente Parco e mio personale. Un ringraziamento che estendo alla Procura della Repubblica e a tutti coloro che, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, hanno contribuito allo svolgimento delle indagini».
«C’è una realtà criminale vivace molto potenziata che attenta al bene comune e alle ricchezze su cui noi cresciamo e costruiamo ma c’è una reazione forte delle forze dell’ordine, delle istituzioni. Pensiamo alle ultime vicende e alla misura cautelare sugli incendi che hanno devastato il Gargano tra luglio e agosto. E’ una cosa che fa malissimo alla collettività, che uccide le basi della nostra ricchezza comune. Però siamo intervenuti tempestivamente. In pochissimo tempo con un’azione meritoria dei carabinieri forestali, delle forze dell’ordine in generale, della procura, siamo riusciti ad avere risultati importanti. Questo ci fa sperare. C’è tanto male, c’è tanta criminalità. Ma gli apparati pubblici ci sono e reagiscono anche tempestivamente». Lo ha detto il procuratore di Foggia Enrico Infante, presente questa mattina all’inaugurazione del murales antimafia a Foggia, rispondendo ad una domanda in merito all’arresto del piromane.
Intanto, continuano le indagini dei carabinieri forestali coordinati dalla procura di Foggia. Come confermato colonnello Giuliano Palomba, comandante del reparto carabinieri del Parco Nazionale del Gargano, «durante le perquisizioni a casa e nell’auto della persona arrestata è stato trovato materiale che conferma alcune nostre ipotesi investigative. Ora dobbiamo fare tutta una serie di valutazioni con la procura. E dobbiamo capire se possa essere collegato anche ad altri incendi avvenuti nel territorio del Gargano e se abbia agito da solo o se ci sia il collegamento con altre persone»





