L’AQUILA – Tragedia a Vittorito (L’Aquila) dove questa mattina un operaio di 54 anni di Caserta, Francesco Ortucci, ha perso la vita dopo essere precipitato da un ponteggio alto circa dodici metri, all’interno di un cantiere edile.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono giunti i medici del 118 dell’Aquila, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Restano da chiarire le dinamiche precise dell’incidente, che saranno oggetto di indagini.

Sul posto i carabinieri della compagnia di Sulmona e il procuratore della repubblica, Luciano D’Angelo.

“La tragedia di Vittorito è l’ennesimo drammatico episodio che segna la vita di tanti lavoratori e lavoratrici abruzzesi. È inaccettabile che la nostra regione continui a registrare numeri così alti di infortuni e morti bianche. Come Partito Democratico denunciamo da tempo la gestione critica della sicurezza sul lavoro in Abruzzo: i dati parlano chiaro, siamo tra le regioni con il tasso più elevato di incidenti mortali. Non possiamo rassegnarci a questa realtà, serve un’inversione di rotta immediata”, dichiarano in una nota il segretario regionale del PD Daniele Marinelli e il Gruppo PD in Consiglio regionale.

“Siamo vicini alla famiglia del lavoratore, auspicando che si arrivi al più presto a chiarire le cause dell’incidente, ma alle istituzioni torniamo a chiedere che si mettano in campo misure concrete, controlli capillari e il rispetto rigoroso delle regole per garantire sicurezza sul lavoro a tutti i livelli – rimarcano gli esponenti PD – . Ogni volta che accade una tragedia ribadiamo lo stesso appello: non bastano le parole, occorre un impegno vero delle istituzioni e delle imprese. Il diritto al lavoro deve sempre andare di pari passo con il diritto alla sicurezza e alla dignità: solo così si può costruire un Abruzzo e un Paese che guardano davvero alla crescita e allo sviluppo”.

Per Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale di Sinistra Italiana dell’Aquila, “l’insicurezza sul lavoro che ammazza è inaccettabile”.

“Servono prevenzione e controllo, altrimenti anche in Abruzzo si continuerà ad allungare la scia di sangue, omicidi sul lavoro. È urgente investire assumendo più ispettori sul lavoro, dando loro contestualmente i giusti strumenti per poter controllare e fare prevenzione. Ci stringiamo attorno ai famigliari della vittima. Spetterà ora alla Procura indagare e accertare le responsabilità in questo caso, ma tocca alla politica e alle istituzioni dare risposte immediate a una tragedia che è di sistema, evitabile e non più tollerabile nel 2025”.

“Per dare sicurezza al sistema occorre anche altro. Anche a livello normativo, la liberalizzazione sugli appalti con la filiera dei subappalti fa perdere il controllo sui cicli produttivi. Ricordiamo inoltre come l’Abruzzo sia maglia nera in Italia, come si rileva dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre aggiornati a luglio, che certifica come nella nostra regione fossero stati già 11 i morti sul lavoro da inizio anno”.