L’AQUILA – Giallo sul piano di emergenza del Comune dell’Aquila, lo strumento primo che dovrebbe indirizzare gli aquilani su dove andare e cosa fare in caso di emergenze simili a quella del 6 aprile 2009.
Sono posizioni diametralmente opposte quelle che sostengono l’amministrazione, la cui responsabilità in materia è affidata all’assessore Roberto Riga, e l’associazione di familiari delle vittime del sisma “Fondazione sei aprile per la vita”, guidata da Vincenzo Vittorini.
Per il Comune il piano c’è, e ieri è stato diffuso un elenco di aree da raggiungere in caso di imprevisto, un elenco simile a quello già reso noto durante lo sciame sismico dei Monti Reatini dell’estate scorsa.
Non solo, Riga si è sbilanciato con AbruzzoWeb arrivando a dire che “presto stamperemo le brochure per informare i cittadini, un’amministrazione pubblica parla con i fatti”, apparendo molto sicuro.
Dall’altra parte, Vittorini mostra le carte al nostro giornale e da quanto afferma la Regione, il piano per L’Aquila risulta ancora “in approvazione”.
“Uno dei due Enti mente, e per me non è la Regione”, conclude il presidente dell’associazione.
GUARDA IL REPORT ‘PIANI COMUNALI DI EMERGENZA’ DELLA REGIONE (formato Pdf)
VITTORINI: ”IL PIANO NON C’E’, OFFESA A TUTTI GLI AQUILANI”
“Ho chiesto al nuovo assessore Gianfranco Giuliante – racconta Vittorini – un documento sulla situazione di tutti i piani di protezione civile. L’iter è stato veloce e lineare, in Provincia dell’Aquila per la maggior parte i piani risultano approvati, con il numero della delibera, mentre nel Comune dell’Aquila è ‘in approvazione’”.
“Il piano del Comune dell’Aquila – attacca – può essere anche il migliore del mondo, ma se a due anni dalla tragedia non è ancora approvato e invece si trova ancora nel cassetto, non è un’offesa ai familiari delle vittime, ma è un’offesa a tutti gli aquilani”.
Quanto all’elenco di aree diffuse ieri dall’assessore Riga, “quelle sono aree in cui i cittadini possono andare in qualsiasi momento, a prescindere dall’emergenza. Quello che servirebbe – prosegue – sono aree attrezzate in cui andare non solo quando c’è una scossa, ma anche solo quando c’è paura. Aree pronte 365 giorni l’anno”.
Vittorini vuole anche smentire una diceria che comincia a diffondersi. “La nostra associazione – afferma – non fa politica. È nata sulla base di quello che noi abbiamo passato, un dolore che ci resterà per tutta la vita. Vogliamo fare in modo che altri non debbano subìre lo stesso, e urleremo per riuscirci, e se per qualcuno questo vuol dire gettare fango (altro riferimento a Riga, ndr), allora lo faremo”.
“Nella ricostruzione e nella protezione civile – conclude Vittorini, esasperato – non ci sono colori politici e se proprio vogliamo dirla tutta, questa Giunta è del mio colore politico. È una battaglia civica, poi è chiaro che da cittadino voterò per chi parlerà di città sicura. Spero che ne parleranno tutti gli schieramenti”. (alb.or.)
GIULIANTE: “NON MI RISULTA IL COMUNE ABBIA UN PIANO”
L’AQUILA – “Che il Comune abbia predisposto un piano di Protezione civile a gennaio 2009 l’ho appreso verbalmente oggi dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente“. Lo ha dichiarato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Gianfranco Giuliante.
“Se c’è stata approvazione in Consiglio comunale, a noi non è stata comunicata a oggi. Convocherò a breve gli assessori comunali e provinciali alla Protezione civile. Mi si dice che sia stato approvato, ma a noi non risulta e non è in atto il piano”.
RIGA: ”IL PIANO C’E’ ECCOME, PRESTO LE BROCHURE”
L’AQUILA – “Il piano comunale di protezione civile fu approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 22 gennaio 2009 e fu elaborato in sinergia con la Regione Abruzzo, come confermato dagli atti attualmente a disposizione della direzione regionale del dipartimento di Protezione civile, e, vista la qualità dell’elaborato, fu deciso dalla Regione stessa di applicarlo come modello sperimentale per tutti gli altri Comuni abruzzesi”.
La rivendicazione arriva dall’assessore comunale alla Protezione civile, Roberto Riga, che sta duellando a colpi di documenti per difendersi dagli strali della fondazione “Sei aprile per la vita”, che accusa l’amministrazione guidata da Massimo Cialente di non avere ancora un piano d’emergenza a due anni dalla tragedia, confortata dalle indicazioni della Regione per cui il piano è “in approvazione”.
“Il piano c’è e presto stamperemo le brochure per informare i cittadini”, ha spiegato Riga oggi a palazzo Silone, mentre nel pomeriggio ha diffuso una nota.
“Dopo il passaggio consiliare – scrive – il documento fu trasmesso in via informale alla Regione Abruzzo alla fine del gennaio 2009, dal momento che il Comune dell’Aquila stava definendo l’iter di pubblicazione”.
“Pertanto – sostiene – tutto l’iter di predisposizione del Piano di intervento, relativo alla parte A (generale), parte B (lineamenti della pianificazione) e parte C (modelli di intervento), è stato completamente esperito dal Comune”.
Un’ammissione però c’è, anche se per Riga è l’omissione più formale che sostanziale.
“Probabilmente – attacca – qualcuno ha voluto giocare sul fatto che non fu trasmesso ufficialmente, cosa che avvenne solo perché alla conclusione dell’iter di pubblicazione, quando cioè si sarebbe potuto consegnare il documento anche in via ufficiale, intervenne il sisma”.
“Con questo, per quanto mi riguarda – assicura l’assessore – chiudo qualsiasi polemica, ribadendo che il piano di protezione civile del Comune dell’Aquila, poi rivisitato alla luce della nuova situazione urbanistica e residenziale della città, non solo esisteva, ma doveva essere assunto come modello operativo per tutti i comuni abruzzesi. Dopo questa doverosa precisazione non intendiamo più fare polemica con nessuno, soprattutto con gli organi di informazione”.
IL DOCUMENTO
Per dimostrare la sua tesi, che cozza irrimediabilmente con quella della fondazione “Sei aprile per la vita”, Riga svela che gli atti relativi al Piano comunale di intervento di protezione civile sono stati regolarmente trasmessi alla Regione Abruzzo, tanto è vero che il Comune dell’Aquila, a titolo di verifica, ne ha richiesto copia alla stessa Regione, che ha provveduto a consegnarla al Comune in data 22 febbraio 2011, come alla nota protocollata numero RA/43947, nella quale si comunica la trasmissione dei documenti, consistenti in “n. 12 cartografie in formato Pdf, shapefiles e progetto, manuale operativo, schede raccolta dati e procedure”.
Un documento che AbruzzoWeb propone integralmente.



