CAMPLI – Violenze fisiche e psicologiche contro i suoi alunni: questa l’accusa contro una maestra 62enne di Campli, in provincia di Teramo, al termine delle indagini preliminari.
Secondo l’accusa, comer si legge sulle colonne del Messaggero, alcuni bambini tra i cinque e i sei anni, tra la fine di marzo e aprile dello scorso anno, sarebbero stati presi a schiaffi, pizzicotti, pedate al sedere, tirate d’orecchie proprio dalla loro maestra che li redarguiva insultandoli. Addirittura, sempre da quanto emerso dal quadro accusatorio, un bambino in particolare sarebbe stato più vote insultato dalla 62enne, offeso, picchiato con un libro e trascinato fino ad una sedia.
Il 31 luglio il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha rigettato il ricorso presentato dal difensore della donna, l’avvocato Eugenio Galassi, contro la sospensione dal lavoro per sei mesi scattata qualche settimana prima.
L’insegnante è stata ripresa dalle telecamere installate nelle aule.
Accuse rigettate dal legale della donna, che si è difesa sostenendo che con lei, presenti, c’erano sempre altre due colleghe, una delle quali di sostegno alla classe.






