CHIETI – “Abbiamo da poco adottato il nuovo Piano Antiviolenza nazionale che contiene la strategia del Governo per contrastare e prevenire questa tipologia di violenza ma che dà anche un aiuto alle donne dopo, perché è importante l’inserimento nel lavoro, l’autonomia abitativa, e quindi tutto questo dà una grande concretezza a me anche come persona, e mi permette di dare appunto un aiuto importante e reale anche a chi ne ha bisogno, attraverso un messaggio, una condivisione di esperienza ma anche attraverso una professionalità”.

Lo ha detto Lucia Annibali, l’avvocato di Pesaro che oltre quattro anni fa venne sfregiata con l’acido, delitto per il quale è stato condannato l’ex compagno Luca Varani, intervenendo al convegno sul tema “La conoscenza non lascia lividi” organizzato all’Università d’Annunzio Chieti-Pescara nell’ambito della giornata internazionale della violenza sulle donne.

”Il Piano è stato adottato perché la scorsa settimana abbiamo tenuto assieme alla sottosegretaria Boschi una conferenza straordinaria Stato-Regioni per il piano, in particolare una conferenza unificata: è stata una giornata un po’ storica”, ha detto ancora Annibali cha ha proseguito: “Abbiamo scritto un pezzetto di storia perché insieme al Piano abbiamo anche ottenuto l’adozione e quindi l’approvazione in conferenza Stato Regioni delle linee guida nazionali per i Pronto soccorso che sono un altro documento sul quale abbiamo lavorato in tutto questo anno e che vuole dare un percorso dedicato alle donne vittime di violenza che arrivano in Pronto soccorso. Quindi un documento che traccia indicazioni e raccomandazioni a livello nazionale, a cui ci auguriamo che tutte le aziende sanitarie poi si adatteranno”.

“Ci sono al momento tante esperienze territoriali, noi abbiamo cercato di superarle e tenerne conto per dare una dimensione nazionale e questo è un passaggio molto importante che siamo riusciti a realizzare con grande fatica e altrettanto orgoglio”, ha concluso Annibali.