L’AQUILA – “Un dato confortante, anche se la cosa più importante è la vendita”.
È questo il commento dell’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo ai dati nazionali che vedono l’Italia “scippare” il primato alla Francia sulla produzione di vino.
“Sono tra quelli che non tengono particolarmente a questo record – dichiara – La gara non è a chi produce di più ma a chi vende di più”.
In particolare, secondo l’assessore è fondamentale che aumenti il prezzo di vendita del prodotto.
“C’è stata già una piccola lievitazione del prezzo – spiega – e speriamo aumenti. Il prezzo dei vini abruzzesi è ancora troppo basso rispetto a quelli nazionali e internazionali”.
Il vino abruzzese comunque continua a farsi conoscere nel mondo. I dati confermano il trend positivo del 2010, quando le esportazioni hanno visto un aumento del 16 per cento.
“Il vino più esportato – conclude – rimane il Montepulciano e i mercati di riferimento sono Canada, Stati Uniti, Germania anche se stiamo tentando di conquistarne di nuovi come Cina, Giappone e Brasile”.
PRESIDENTE ENOTECA REGIONALE: “CRESCE ANCHE LA QUALITA’ DEI NOSTRI VINI”
L’AQUILA – “Una buona notizia”.
Il presidente dell’Enoteca regionale, Tito Cieri, definisce così il sorpasso dell’Italia sulla Francia sulla produzione di vino a cui anche l’Abruzzo ha contribuito.
“C’è una crescita di produzione – specifica Cieri in riferimento all’Abruzzo – ma anche di qualità dei nostri vini, anche dei nostri vini abruzzesi”.
Il presidente del’Enoteca ha infine confermato i dati positivi sul trend delle esportazioni dei vini abruzzesi in tutto il mondo. (e.m.)
L’ITALIA SORPASSA LA FRANCIA E DIVENTA PRIMO PRODUTTORE AL MONDO
ROMA – Il 60 per cento della nostra produzione nazionale è rappresentata da vini di qualità con ben 14,9 milioni di ettolitri destinati ai vini Docg/Doc e 15,4 milioni di ettolitri a vini Igt.
Dati incoraggianti anche per le esportazioni che aumentano del 15 per cento nel primo bimestre del 2011.
Nel dettaglio, sono aumentate del 31 per cento le esportazioni verso gli Stati Uniti, che diventano il primo mercato di sbocco in valore davanti alla Germania nonché il Paese in cui si consuma la maggiore quantità di vino al mondo davanti a Francia e alla stessa Italia.
Considerevole anche l’aumento delle esportazioni verso gli altri Paesi europei (+6 per cento) e verso la Cina dove si registra uno sbalorditivo +146 per cento.





