PESCARA – A meno di un mese dal subentro, nuova gestione della Clinica Villa Pini e Curatela costretti, dalle mancanze strutturali di varie residenze di riabilitazione, a dimettere 73 dei 137 pazienti psichiatrici complessivamente ospitati.

Non solo. Senza altri posti letto autorizzati e accredidati per trasferirli, il legale rappresentante della Casa di Cura Abano Terme Nicola Petruzzi, e la curatrice fallimentare, Giuseppina Ivone, hanno diffidato formalmente l’Asl di Lanciano Vasto Chieti a ricollocare i pazienti entro 30 giorni in altre strutture idonee.

Ad Asl, Comuni di Chieti e Ripa Teatina, nonché a Regione Abruzzo, la nuova gestione chiede di farsi carico di 73 pazienti psichiatrici “non essendo disposta ad assistere tali pazienti – scrive in una nota – in violazione delle norme igieniche sanitarie vigenti”.

La società ha invitato anche il Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, a promuovere un dialogo tra le parti “nella prospettiva di individuare una soluzione percorribile e in considerazione delle prevedibili ripercussioni a carico dei malati e delle loro famiglie”.

“Di fronte all’immobilismo di Regione, Comuni e Asl per sanare le mancanze strutturali delle residenze di riabilitazione, la nuova gestione – è scritto in una nota – non ritiene etico continuare a dare assistenza in violazione delle norme di settore”.

A oggi le strutture di Riabilitazione psichiatrica di Villa Pini ospitano complessivamente 137 pazienti psichiatrici e impiegano circa 114 persone tra medici, caposala, infermieri, ausiliari sociosanitari e tecnici di riabilitazione.