CHIETI – La nuova proprietà ha detto di voler rilanciare Villa Pini di Chieti, di volerne valorizzare le risorse umane presenti, mantenendo gli attuali livelli occupazionali. Tutto questo, ovviamente, compatibilmente con gli accreditamenti della Regione e il conseguente budget stanziato dall’ente per Villa Pini, che dovrebbe aggirarsi sui 30 milioni di euro.

È quanto emerso dal primo incontro con i sindacati per arrivare all’accordo per il personale da siglare entro il 20 luglio, a un mese dall’asta in cui il Policlinico Santa Maria de Criptis, gruppo che fa capo all’imprenditore Carmine De Nicola, al costo di 31 milioni e 50 mila euro si è aggiudicata la clinica madre dell’ex gruppo Angelini. 

Una volta siglato l’accordo con i sindacati ci saranno altri dieci giorni per stilare l’atto di vendita e rendere definitivo il passaggio della clinica all’acquirente che nel frattempo avrà dovuto versare il 30 per cento dei 31 milioni più una fidejussione circa la restante parte da pagare.  

All’incontro era presente lo stesso De Nicola insieme a tutto il suo staff. L’imprenditore ha presentato anche uno dei principali soci del gruppo, Isaia Di Carlo, imprenditore edile di Casoli (Chieti).

La dichiarazione d’intenti ha soddisfatto dell’acquirente i sindacati, sebbene, al momento rimanga soltanto un impegno preso a parole. Per vedere il nuovo piano industriale bisognerà aspettare il prossimo incontro, fissato a stretto giro per il 10 luglio, visto che la nuova proprietà ha manifestato il desiderio di chiudere il più presto possibile l’accordo sindacale per il personale.

L’obiettivo dei sindacati è mantenere tutta la forza lavoro attualmente presente a Villa Pini. È vero che ci sono degli esuberi, ma si conta di non far andar via nessuno, ricorrendo agli strumenti dei contratti part time e di solidarietà.Questa modalità è stata già sperimentata con successo per il centro di riabilitazione SanStefar, sempre del gruppo Villa Pini.

“L’auspicio è che la nuova proprietà mantenga le promesse – ha detto Vincenzo Traniello, segretario regionale Cisl Funzione pubblica – non soltanto per il bene della sola Villa Pini, ma anche per quello di tutto il comparto della sanità teatino-pescarese. In passato abbiamo visto, infatti, che quando la clinica privata teatina lavorava a basso regime, si sono trovati in difficoltà anche gli ospedali di Chieti e Pescara”.