CHIETI – La Cgil esprime profonda insoddisfazione e contrarietà per le prospettive dell’assistenza psichiatrica in merito alle strutture residenziali della casa di cura “Villa Pini” di Chieti, la cui gestione in affitto per due anni è ora del gruppo Petruzzi.
“Al diniego del dottor Petruzzi di rendere noto il piano industriale del settore – dice la responsabile Cgil Sanità, Angela Scottu – il suo riordino e gli standard di personale da assicurare si aggiungono allarmanti notizie su iniziative del management che avrebbe offerto al personale interessato inaccettabili condizioni di precarietà”.
“Ci sembra particolarmente grave – prosegue la responsabile – che si ignori, o si faccia finta di ignorare che nell’assistenza riabilitativa psichiatrica è scientificamente necessaria la personalizzazione e l’affidabilità del rapporto paziente-operatore, rendendo intrinseca alla terapia, e garanzia di buon esito, la condizione di stabilità e continuità del rapporto di lavoro”.
La Cgil ritiene inoltre che “il tetto di spesa, comunque autorizzato dalla Regione Abruzzo, pari a 7 milioni 834 mila euro per il 2010, possa e debba consentire la riconversione di tali strutture, l’applicazione degli standard di assistenza e di personale, come disposto dalla legge regionale numero 5 del 2008”.
“Tra l’altro – ricorda la Scottu – è stato già firmato il contratto negoziale fra la curatrice fallimentare e la Regione, che consente all’affittuario di avere certezza dei pagamenti per l’assistenza erogata”.
Il sindacato lamenta anche la “vera e propria latitanza e irreperibilità del dottor Petruzzi e del suo direttore generale, che hanno disertato gli incontri con i sindacati già programmati”.
“È richiesto con la massima urgenza un incontro – conclude la sindacalista – per discutere e risolvere questi problemi”.






