CHIETI – Dopo l’era Angelini, la casa di cura privata Villa Pini trova un nuovo proprietario, la casa di cura Santa Camilla, vale a dire la cordata di imprenditori abruzzesi Pierangeli, Spatocclo, Petruzzi e Di Lorenzo.
La firma del contratto d’acquisto (con il versamento di tutta la cifra dovuta) è avvenuta in serata, intorno alle 22, cinque ore dopo l’inizio dell’incontro fissato alle ore 17 negli uffici del notaio teatino Alfredo Pretaroli.
L’incontro è andato per le lunghe a causa della disamina attenta di tutte le parti del documento. Nell’ufficio di Pretaroli il primo ad arrivare ieri pomeriggio intorno alle 17 è stato il commercialista Pierluigi Balietti, l’uomo che, insieme ad Andrea Patellini anche lui presente, sin dall’inizio ha seguito il progetto di acquisto della clinica privata, avendo partecipato all’asta del 20 giugno per conto della casa di cura e avendo seguito tutti gli step che hanno portato all’accordo con i sindacati per la riassunzione di 466 lavoratori, sino all’appuntamento finale dal notaio.
Intorno alle ore 17.10 sono arrivati Luigi Pierangeli e Concetta Petruzzi (sorella di Nicola Petruzzi, attuale gestore di Villa Pini). Più tardi hanno preso posto gli avvocati della curatela fallimentare, Remo Di Giacomo e Carlo Fimiani. E, infine, sono arrivati il curatore e il suo collaboratore, Giuseppina Ivone e Francesco Cancelli.
È cominciata così la lunga riunione che ha portato alla firma finale. Prima delle ore 22 è arrivato un emissario del policlinico Abano Terme che ha gestito Villa Pini dal 2010 ad oggi per il passaggio di consegne.
Dopo tanti anni d’incertezza, dunque, si volta pagina. Il fallimento del gruppo Villa Pini avvenne a inizio 2010. I vari pezzi di quello che fu l’impero di Vincenzo Angelini sono stati smembrati e messi all’asta. La casa madre ha dovuto vedere cinque aste prima che ci fossero offerte d’acquisto. Alla prima asta, nel 2010, ci fu solo l’offerta per l’affitto. Da allora, infatti, la clinica è nelle mani di Nicola Petruzzi con il policlinico Abano Terme.
Petruzzi ha partecipato con un’offerta anche alla quinta e decisiva asta che si è svolta lo scorso 20 giugno. Allora fu il primo a ritirarsi dalla contesa. La migliore offerta fu quella del policlinico Santa Maria De Criptis di Antonio Di Ianni (gruppo che fa capo all’imprenditore Carmine De Nicola) che si fermò a 31 milioni e 50 mila euro ma che il 30 luglio scorso, giorno della firma del contratto d’acquisto, non si presentò dal notaio Pretaroli. Villa Pini passò così al secondo arrivato all’asta, la casa di cura Santa Camilla, appunto, la cui offerta d’acquisto si era fermata a 31 milioni di euro.
Sul decadimento dell’aggiudicazione a favore del secondo arrivato all’asta pesa ancora il ricorso presentato dal policlinico Santa Maria De Criptis che verrà discusso il prossimo 24 settembre in tribunale a Chieti.
Per Villa Pini adesso si apriranno altre battaglie, contro i tagli di posti letto e del budget sanitario. Battaglie che verranno condotte dalla nuova proprietà su altri tavoli.
Per Nicola Petruzzi, l’uomo che ha preso una clinica allo sbando facendo sì che si rimettesse in carreggiata, resta il rammarico di vedere la struttura su cui ha investito tempo e denaro in mano a quel gruppo di imprenditori che firmò il ricorso contro l’accreditamento, provocando non pochi problemi. Per Angelini, quello di vedere la “sua creatura” consegnata a quelli che furono i maggiori rivali di un tempo. (ar.ia.)



