MILANO – In un anno in cui la spesa delle famiglie italiane si è ulteriormente ridotta per effetto della crisi economica ancora in corso, l’Italia riconferma la sua presenza nella classifica dei 5 mercati più importanti in Europa nell’industria dei videogiochi e avanza di una posizione rispetto al 2010, collocandosi al quarto posto della graduatoria per fatturato dietro a Gran Bretagna, Germania e Francia.
È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Aesvi, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi, contenente i dati sull’andamento del mercato dei videogiochi in Italia per l’anno solare 2011.
I dati sono stati elaborati con la collaborazione della società di ricerca GfK Retail and Technology e si riferiscono ai canali distributivi cosiddetti Retail e Normal Trade, composti da ipermercati, specialisti in elettronica di consumo e negozi specializzati in prodotti Home Entertainment.
Il settore dei videogiochi realizza, nel nostro paese un giro d’affari vicino al miliardo di euro (993.1 milioni di euro), con un trend del -7,1 per cento rispetto all’anno precedente.
Se è vero che il dato segna una contrazione sul 2010, bisogna tenere presente che è riferito al solo mercato “tradizionale” dei videogiochi.
L’indagine, infatti, monitora soltanto le vendite dei prodotti pacchettizzati nei negozi e non coinvolge i segmenti dell’online e del mobile che stanno acquisendo un’importanza sempre più rilevante sul valore complessivo del settore.
L’evoluzione delle modalità di acquisto e di fruizione sta facilitando l’accesso a nuove fasce di pubblico facendo diventare il videogioco una forma di intrattenimento sempre più mass market.



