CHIETI – “Oltre a essere consigliere comunale sono stato consigliere provinciale e sindaco di un centro dell’interno della provincia di Chieti e so quanto sia importante la viabilità per il nostro territorio e in quali situazioni critiche si trovano adesso molte delle principali arterie stradali. Posso assicurare al presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che da presidente della prima commissione regionale, quella che si occupa di bilancio programmazione e finanza, mi faccio carico in toto di questa importante problematica”.

Replica in questo modo il consigliere regionale Emilio Nasuti al presidente della Provincia di Chieti che aveva chiesto maggiore attenzione da parte della Regione sullo stato della viabilità provinciale, fortemente danneggiata soprattutto a causa delle abbondanti nevicate dello scorso inverno.
 
Di Giuseppantonio aveva sottolineato il fatto che non riuscire a risistemare le strade significava mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e anche lo sviluppo di turismo e impresa.

“Mercoledì prossimo – annuncia Nasuti – ho convocato un incontro con tutti e quattro i presidenti delle Province abruzzesi che saranno ascoltati per capire qual è lo stato dell’arte, quali sono le principali difficoltà ed esigenze”.

“In secondo luogo – fa sapere il consigliere regionale – ascolterò in un successivo incontro anche gli assessori provinciali ai lavori pubblici e alla viabilità per vedere come risolvere i problemi e come meglio cercare di salvaguardare la sicurezza dei cittadini sulle strade”.

Il presidente della Provincia di Chieti ricordava anche le promesse che a inizio mandato il presidente della Regione Gianni Chiodi aveva fatto circa la programmazione di un piano straordinario per le strade, ma, sottolinea Nasuti, “nel frattempo sono intervenute tante di quelle criticità che certe priorità sono slittate in secondo piano. Questo, però, non significa che non verranno affrontate e noi intendiamo farlo adesso”.

“Ora, infatti, – continua Nasuti – cominciamo a poter quantificare i fondi Fas su cui possiamo contare insieme ad altre economie. Intendo stilare insieme alle Province una lista delle priorità per capire dove e come iniziare ad agire per risolvere i problemi”. (ar.ia.)