L’AQUILA – Una delegazione di rappresentanti dei sindacati e di sindaci della Val di Sangro è stata sentita questa mattina in audizione durante i lavori della Prima Commissione (Bilancio). Un incontro a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, convocato per fare il punto sulla vertenza che si è aperta nello stabilimento della Honda di Atessa (Chieti), il primo a insediarsi in Val di Sangro nel 1971 e che nelle scorse settimane ha annunciato centinaia di esuberi.
“È stato un incontro molto proficuo – ha puntualizzato il presidente della commissione, Emilio Nasuti – in cui è stata evidenziata la necessità di intervenire su due fronti: l’apertura di un tavolo istituzionale con i vertici della multinazionale giapponese e la ripresa dei progetti di potenziamento dell’infrastrutturazione del territorio, ferma agli anni Ottanta. Banda larga, viabilità e collegamenti ferroviari tra l’Adriatico e il Tirreno, porto e campus automotive”.
“Sono le emergenze principali emerse nell’incontro di questa mattina, che mi farò carico, insieme al collega Luigi De Fanis, di portare all’attenzione dell’intero Consiglio regionale, perché vengano adottati i necessari provvedimenti. Sono programmi indifferibili, perché a rischio non ci sono solo i posti di lavoro alla Honda, ma l’attrattività per le aziende dell’intera Val di Sangro, che torno a ribadire è il motore economico e produttivo dell’Abruzzo”.
I sindacati hanno rilanciato l’idea di un tavolo nazionale sulla vertenza Honda, in cui “l’azienda – continua Nasuti – dica finalmente con chiarezza quali sono i suoi piani per lo stabilimento di Atessa e quali sono le richieste che avanza alle istituzioni e alle altre parti sociali. Solo così potremo avviare una trattativa e scongiurare il depotenziamento della fabbrica, da cui dipendono decine di piccole aziende dell’indotto, che rischiano di essere definitivamente cancellate”.





