L’AQUILA – In merito alla vertenza tra la giornalista Monica Pelliccione e la Camera di Commercio dell’Aquila, intervengono Cna e Api.

“In relazione al ricorso al tribunale – fanno sapere dalla Cna – da parte di un ex collaboratore della Camera di Commercio, per il riconoscimento economico e contrattuale delle prestazioni dal settembre 2015 all’aprile 2016 che, per l’esposto, sarebbero state rese senza copertura contrattuale e in assenza di un corrispettivo economico, Cna chiederà immediati chiarimenti, in merito alla vertenza, alla presidenza dell’ente”.

“Tale situazione, che espone la Camera di Commercio, ente pubblico, anche sul piano di un eventuale danno erariale, dev’essere affrontata subito in un consiglio camerale straordinario”, conclude la nota dell’ente diretto da Agostino Del Re.

Massimiliano Mari Fiamma (Apindustria) dichiara di aver appreso la vicenda “solo dai media, nonostante io sia un componente del consiglio camerale. A tutela dell’ente e nel rispetto del ruolo che ricopro – assicura – procederò a richiedere alla presidenza e alla giunta di relazionare di un consiglio da convocare d’urgenza”.

La vicenda era stata diffusa dalla Pelliccione stessa in una nota che parlava di “Camera di commercio dell’Aquila sotto i riflettori per lavoro nero, non retribuito”.

Se il ricorso verrà accolto, viene affermato, la Camera di commercio dell’Aquila potrebbe essere condannata a pagare 49 mila euro, come da richiesta della parte ricorrente, con conseguente danno erariale.

La segnalazione verrà trasmessa anche all’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo.