ROMA – Dopo settimane di trattative febbrili, per la composizione delle liste dei candidati è arrivato il momento dei verdetti: le cancellerie delle Corti di appello hanno aperto le porte alle 8 di questa mattina, e sarà possibile depositare gli elenchi dei futuri aspiranti deputati e senatori fino alle ore 20 di lunedì 22 agosto.
ll mosaico delle candidature prende forma nel centrodestra, anche se ci vorrà ancora un po’ per definire le squadre, fatta eccezione per la Lega, che in serata ha definito le liste dei collegi uninominali, come annunciato da Matteo Salvini.
Tra i big nazionali riconfermati, nel collegio di Chieti il senatore uscente Alberto Bagnai, economista fiorentino e docente dell’Università D’Annunzio di Pescara, eletto in Abruzzo nel 2018, nonostante qualche mal di pancia del carroccio della provincia di Chieti in quanto considerato “paracadutato”. Altro posto sicuro per l’Abruzzo quello del deputato uscente e segretario regionale Luigi D’Eramo, capolista alla Camera nel proporzionale. Ancora incerto il posto al Senato, dove potrebbero giocarsela il deputato uscente Giuseppe Bellachioma e la consigliera regionale Sabrina Bocchino ma non il deputato abruzzese Antonio Zennaro, in quanto più giovane. Nome che circola anche il capogruppo in consiglio regionale, il pescarese Vincenzo d’Incecco.
Nell’ambito della coalizione di centrodestra, la Lega ottiene 68 candidati su 221 collegi uninominali, pari al 30,7%. Ci sono 45 candidati nei collegi uninominali della Camera e 23 nei collegi uninominali del Senato. Le regioni dove la Lega ottiene più candidati sono Lombardia, Veneto, Piemonte, Trentino Alto Adige. Nelle elezioni politiche del 2018 la Lega ebbe meno senatori di Forza Italia, nonostante un risultato elettorale migliore.
A Forza Italia, dato dai sondaggi al 7-8% servirà ancora qualche giorno. Dal fortino di Villa Certosa, residenza sarda di Silvio Berlusconi, non arrivano segnali sul vertice con i fedelissimi, rinviato ieri per la scomparsa di Niccolò Ghedini che ha scosso gli azzurri.
In Abruzzo poi la tensione è alle stelle, dopo che l’unico seggio uninominale il partito nazionale lo ha tolto all’Abruzzo per darlo alle Marche, con il coordinatore e senatore uscente Nazario Pagano, rimasto senza posizione sicura. Trattative e contatti febbrili si sono dispiegati da giorni e sono ancora in corso, ma si può dare per certo che il collegio è perduto, e andrà ai Fratelli d’Italia abruzzesi, per compensazione di quello ceduto nelle Marche.
Dunque ora per i due posti che possono garantire una elezione, comunque non affatto sicura, quelli di capilista alla Camera e al Senato, la partita è tra lo stesso Pagano, il deputato Antonio Martino e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.
In Fdi, che i sondaggi danno quasi al 25%, che in Abruzzo significa poter leggere ben 5 parlamentari, resiste la new entry Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e figlia dell’ex presidente regionale di Confindustria, Agostino Ballone, patron del colosso dei trasporti Baltour srl, che aveva bussato anche alle porte della Lega e di Forza Italia.
Posti blindati anche per Guido Quintino Liris, medico aquilano ed assessore regionale al Bilancio e Personale, ex vice sindaco dell’Aquila, e per Etel Sigismondi, il segretario regionale, capo della segreteria del presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio anche lui di Fdi. In bilico il posto sicuro per Guerino Testa, capogruppo in Consiglio regionale, insidiato dal paracadutato Mauro Masi, presidente del consiglio di amministrazione della Banca del Fucino. In corsa anche il sindaco di Navelli, Paolo Federico.
Nella sede di Fdi si è lavorato ieri fino a tarda ora per gli ultimi incastri sulle candidature ‘comuni’ e le quote rosa. La trattativa prosegue anche tra chiamate e chat, ma si prevede che i partiti si prenderanno tutto il tempo che manca alla scadenza del deposito delle liste, il 22 agosto alle 20, per gli aggiustamenti dell’ultima ora. Ancor più necessari in tempi di magra dovendo incastrare nomi, territori e quote rosa con le reali chance di elezione.
In “Noi moderati”, coalizione composta da Noi con l’Italia, Italia al centro, Udc e Coraggio Italia, dato al 2,5% potrebbero giocarsi una candidatura da capilista l’ex parlamentare teramano Paolo Tancredi, ed Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia dell’Udc.
Gaetano Quagliariello, accademico napoletano, eletto nel 2018 in Abruzzo, di Italia al centro, ha deciso di non ricandidarsi, rifiutando posti in lista in altre regioni.
Nel Terzo polo, nato dall’intesa ufficializzata da Matteo Renzi e Carlo Calenda, dato tra il 5% e il 7%. i due coordinatori regionali di Italia Viva e Azione in Abruzzo, Camillo D’Alessandro, deputato uscente, e Giulio Sottanelli, ex parlamentare montiano, hanno già annunciato di aver raggiunto l’ intesa che prevede come capolista al Senato D’Alessandro e capolista alla Camera Sottanelli. All’uninominale al Senato c’è invece Gianfranco Giuliante, ex presidente di Tua, ex assessore regionale del Pdl, poi passato nella Lega da cui è andato via, sbattendo la porta, e che ora con il suo movimento civico Futur-a ha fatto un patto con Italia viva.
Il terzo polo può però eleggere, sondaggi alla mano attuali, solo uno dei tre big, al proporzionale, dunque la partita è tra Sottanelli e D’Alessandro.
Al Plurinominale Camera: dietro Sottanelli ci sono Roberta Dell’Aguzzo, responsabile Confartigianato L’Aquila, Riccardo Giampiero, consigliere comunale di Italia Viva a Chieti Massimina Erasmi, consigliere comunale di Iv a Pineto e imprenditrice.
All’uninominale alla Camera del collegio Pescara-Teramo: Roberto Quercia, commercialista e imprenditore; nel collegio di Chieti, Gaetano Luigi Fuiano, dirigente scolastico di Vasto, nel collegio dell’Aquila-Teramo, il docente Emanuela Pistoia.
Al proporzionale al Senato dietro D’Alessandro, Nausicaa Cameli, fisioterapista ed ex vicesindaco di Giulianova, Alfredo Chiantini, avvocato e consigliere comunale di Italia Viva ad Avezzano.
Per quanto riguarda il Pd e i progressisti, dati al 23% già tutto deciso: capolista al proporzionale al Senato è Michele Fina, segretario Pd Abruzzo, che doveva essere capolista alla Camera, dove invece c’è ora, con uno scambio di posti, Luciano D’Alfonso, senatore e presidente della Commissione Finanze del Senato, ex presidente della Regione.
Al proporzionale al Senato in seconda posizione c’è Stefania Catalano, consigliera comunale a Pescara, insegnante di sostegno e sindacalista. In terza posizione Ernesto Graziani avvocato, Sindaco di Paglieta (Chieti) e presidente del Consiglio Direttivo dell’Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti (Agir).
Al proporzionale alla Camera dietro D’Alfonso, con una concreta possibilità di essere eletta c’è Stefania Di Padova assessora al Bilancio al Comune di Teramo. A seguire Fabio Ranieri, aquilano, funzionario di Abruzzo Progetti (società di ingegneria della Regione Abruzzo), e coordinatore regionale di Articolo 1. In quarta posizione Emma Zarroli del Partito socialista, avvocato di Martinsicuro.
All’uninominale al Senato Abruzzo c’è Massimo Carugno di Sulmona, avvocato, della Segreteria nazionale PSI, ma il nome non è stato confermato, è rimane ad ora una proposta del Pd alla coalizione.
All’ Uninominale Camera Chieti, Elisabetta Merlino, di Lanciano, avvocata, già assessora comunale e vice segretaria regionale del Pd.
All’Uninominale Camera Pescara-Teramo c’è Luciano Di Lorito, dirigente Cna, eletto due volte sindaco di Spoltore.
All’Uninominale Camera L’Aquila-Teramo infine Rita Innocenzi, come indipendente, sindacalista da 27 anni, nell’esecutivo regionale della CGIL Abruzzo-Molise.
Il Pd dato intorno al 23% potrebbe eleggere due parlamentari, Fina e D’Alfonso, dei 13 in Abruzzo, ma anche un terzo, ovvero Di Padova.
Nella lista Alleanza Verdi Sinistra, alleata del Pd, capolista al Senato sarà Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo Sinistra Italiana L’Aquila , mentre capolista alla Camera sarà Rahel Seium, donna impegnata con l’ARCI sulle politiche di accoglienza e immigrazione.
Già noto l’elenco dei candidati del Movimento 5 stelle, dato da alcuni sondaggi al 12-13%, decisi dal voto on line delle Parlamentarie. Ora andranno decisi collegi dove saranno in corsa e le posizioni in lista del proporzionale tenuto conto che
Sono per la Camera, la deputata uscente Daniela Torto, chietina, capogruppo della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, che ha preso 662 voti, il consigliere comunale di Francavilla Livio Sarchese, responsabile dello sportello regionale abruzzese SosAntiAder, la deputata uscente Valentina Corneli, di Giulianova, e Attilio D’Andrea, di Popoli agente di commercio per l’Azienda Wurth srl e collaboratore parlamentare della senatrice Gabriella Di Girolamo.
Al Senato hanno prevalso proprio la senatrice uscente Gabriella Di Girolamo, sulmonese, 947 voti Lucia Scogna attivista di Guardiagrele, Fabio Stella, assessore alla sanità, benessere animali e pari opportunità del comune di Chieti, fratello della consigliera comunale Barbara Stella, e Franca Orsini, assicuratrice di Pescara.
C’è poi un elenco di “riserve”, tra cui alla Camera la deputata uscente Carmela Grippa, e poi Daniele Caruso, Giovanna Di Pietrantonio, Rosario Buzzelli.
Al senato le “riserve” sono Lucia Scogna e Gianluca Isidoro Malandra.
Si legge sul sito: il presidente Giuseppe Conte, “si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilità con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle, esprimendo parere vincolante e insindacabile, in qualunque fase dell’iter fino alla scadenza del termine per il deposito delle liste elettorali. Il presidente, inoltre, si riserva di individuare i nominativi mancanti per il completamento delle liste, ove necessario”. M5s con il 10% dei sondaggi può aspirare ad un seggio, massimo due con una performance di grande recupero di consenso.
La composizione delle liste ha tenuto conto del perfetto equilibrio tra uomini e donne, a prescindere dai voti presi, per questa ragione la deputata uscente, in corsa alle Parlamentarie della Camera, Valentina Corneli, pur con 643 voti, ha dovuto cedere il passo a Sarchese, che ha preso 264 voti e ad Attilio D’Andrea, che ha preso 152 voti.
C’è poi Noi di Centro, il partito di Clemente Mastella che corre da solo, tra i nomi in lista per l’Abruzzo, l’avvocato di Celano Lucio Cotturone, il microchirurgo Lucio Achille Gaspari, figlio del più volte ministro Remo Gaspari, Daniela Ciccone, imprenditrice aquilana nel settore sociale.
Aleggia sulla campagna elettorale la possibilità di un forte astensionismo indotto soprattutto da dibattiti tenuti nel periodo estivo, con i cittadini distratti dalle vacanze. Ma quel che i sondaggisti rilevano è soprattutto l’indecisione dell’elettorato. “Dai nostri sondaggi – spiega Noto – emerge un 30% di persone che hanno le idee ben chiare su una cosa: andranno a votare. Ma le idee confuse su chi votare. In sostanza non hanno ancora deciso». Saranno questi elettori, probabilmente a segnare le sorti del voto del 25 settembre.






