L’AQUILA – “Abbiamo scoperto che la politica italiana per la scelta dei candidati usa il crivello all’incontrario, per chi non lo sapesse il crivello è un attrezzo agricolo che serve per selezionare le sementi, si tolgono i semi delle infestanti e i semi più piccoli per ottenere una semente selezionata. Ovviamente i leader nazionale danno indicazioni contrarie referenti regionali, ma questi usano il metodo del crivello per scegliere i candidati, solamente che non hanno capito bene il funzionamento del crivello e invece di prendere il seme buono, nel nostro caso, di scegliere i candidati che conoscono a menadito i problemi del territorio, scelgono chi per anni ha fatto una specie di lecchinaggio”.
Lo afferma senza mezzi termini, Dino Rossi, già candidato di Fdi alle regionali del 2019, e referente dell’Associazione per la cultura rurale.
“L’esempio lampante lo abbiamo visto con Fratelli D’Italia -incalza Rossi -, in Abruzzo non sono riusciti, nonostante il crivello a trovare candidati idonei, insomma quei candidati che danno meno fastidio, quelli che dei problemi del territorio e del mondo del lavoro non gli importa nulla. Chi invece, da sempre porta all’attenzione del mondo politico è sempre visto come un sovversivo e non quella persona che potrebbe essere utile al partito per stare più vicino al territorio e al popolo. Quando è nato il partito di Fratelli d’Italia, tutti lo denigravano, anzi parlavano male anche della Giorgia Meloni, mentre qualcuno come il sottoscritto si candidava alle regionali e a stenti ha comunque ottenuto buoni risultati”.
“Adesso con l’utilizzo del crivello, quelle persone che ci credevano e ci credono ancora sono state buttate nella spazzatura, ma tra qualche anno tutti questi personaggi che stanno salendo sulla nave dei vincitori, sono gli stessi che la faranno affondare, perché sicuramente non staranno dalla parte dei cittadini, ma se riusciranno si salvaguarderanno la poltrona, come ci insegna il buon Giggino. Quello che fa arrabbiare il popolo della destra abruzzese è che si è preferito candidare la Meloni e non persone che da sempre cercano di portare all’attenzione degli scelti con il crivello i problemi del territorio”, conclude Rossi






