CHIETI – “La prima emergenza in Abruzzo è il lavoro, come nel resto d’Italia. Anche la nostra regione ha bisogno di un piano di interventi pubblici per la piena occupazione che dia lavoro stabile e dignitoso a tutti. Che poi è la sostanza della nostra Costituzione”.
Ne è convinto Nobile Dell’Orefice, 49enne di Archi (Chieti), rappresentante commerciale con una laurea in Giurisprudenza ed esperienze nel campo giuridico, candidato in Abruzzo alla Camera con il Partito Comunista nell’alleanza “Italia Sovrana e Popolare” alle elezioni politiche del 25 settembre prossimo.
“L’Abruzzo – spiega Dell’Orefice – è purtroppo una regione che continua a spopolarsi e ad impoverirsi e che continuerà a spopolarsi e ad impoverirsi se non si metterà un freno alle politiche liberiste che tutti i partiti al governo sia di Roma che abruzzese portano avanti”.
“Siamo arrivati al punto di dover sperare in Amazon, una delle multinazionali che ha contribuito a fare a pezzi il lavoro per poter dare un po’ di occupazione, ma l’occupazione non può essere fatta di bassi salari e di precarietà diffusa”, continua.
“E siamo inoltre arrivati al gravissimo paradosso per cui la Sevel non ha ancora delocalizzato da Atessa in Polonia, perché nel frattempo è scoppiata la guerra in Ucraina – conclude -. Una situazione assurda che è figlia dei Trattati europei e dunque della libera circolazione dei capitali, che, come si vede, hanno prodotto disastri pure in una regione, la nostra, che ha come presidente un politico di Roma che non ha alcuna contezza delle reali esigenze abruzzesi”, conclude Dell’Orefice. (red.)



