SILVI – Scoppia la protesta a Silvi paese (Teramo) dove questa mattina decine di cittadini sono scesi in strada animando un sit-in per chiedere la riapertuta della Sp29b, chiusa da oltre un anno a causa della frana in contrada Valloscura.
Una manifestazione a cui hanno aderito in tanti per riaccendere i riflettori su una vicenda che, in attesa di interventi, continua ad arrecare non pochi disagi privando i residenti di un’arteria di collegamento particolarmente importante.
“Vergogna”, si legge su uno dei tanti striscioni esibiti dai manifestanti, in un altro con la foto del sindaco, Andrea Scordella, la scritta: “Non sono amico di Silvi paese”.
Una protesta che ha creato anche rallentamenti al traffico, rendendo necessario l’intervento della polizia per regolare la viabilità dopo momenti di tensione con gli automobilisti rimasti bloccati sotto il sole.
Il sindaco Scordella, che non ha raggiunto i manifestanti in strada, ha poi commentato in una nota: “Prendo atto con rammarico che situazioni di interesse pubblico, per la cui soluzione tutti i soggetti pubblici e privati si stanno impegnando nell’offrire il proprio contributo, vengono strumentalizzate politicamente. I nostri avversari politici, infatti, conoscono bene l’impegno che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo per cercare di sollecitare gli interventi di chi ne ha la competenza con gli incontri e i tavoli da noi richiesti e tenuti alla Provincia di Teramo e nella sede comunale”.
Il primo cittadino ha ribadito come “l’amministrazione comunale abbia messo in campo ogni iniziativa possibile per accelerare la soluzione del problema, promuovendo incontri istituzionali e tavoli tecnici con tutti gli enti competenti”.
“Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità – ha dichiarato Scordella –. Al nostro fianco stanno lavorando il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore ai Lavori Pubblici Umberto D’Annuntiis, la Protezione Civile nazionale e regionale, la Provincia di Teramo, l’Università ‘Gabriele d’Annunzio’ e il Genio Civile di Teramo per individuare e realizzare interventi concreti”.
Il sindaco ha però ricordato che l’iter “è attualmente condizionato dalla procedura giudiziaria avviata dall’ACA. Presso il Tribunale di Teramo è infatti stata depositata la richiesta di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) per chiarire le cause che hanno provocato la frana. Solo dopo il pronunciamento del giudice e l’autorizzazione ai lavori sarà possibile avviare gli interventi programmati”.
Intanto venerdi pomeriggio il sindaco e la sua maggioranza hanno tenuto in Comune un incontro per fare il punto sulla situazione per accelerare la riapertura della SP29b.
Nell’incontro in Comune – ha riferito Scordella – “dai convenuti è stato ipotizzato il cronoprogramma degli interventi per la riapertura della SP29b, con transito a senso alternato regolato con semaforo, della strada in tempi brevi non appena il tribunale avrà comunicato gli esiti dell’ATP richiesto dell’ACA. Il rappresentante della CIM srl ha assicurato che provvederà allo sfalcio dell’erba per consentire l’accertamento delle fratture ancora esistenti sulla sua proprietà. Sarà predisposto un progetto per l’installazione di un sistema di monitoraggio di cui si è fatto carico l’Università D’Annunzio con il prof. Sciarra, mentre il Genio Civile provvederà all’installazione. La Provincia di Teramo rimetterà in ordine il tratto di strada invaso da terra e detriti. Il Comune, che ha già attivato il COC, svolgerà la funzione di assistenza e coordinamento”.






