L’AQUILA – AbruzzoWeb torna a parlare della storia di Laura D’Aureli, 40 anni, di Tarquinia (Viterbo), che qualche tempo fa aveva voluto, attraverso questo giornale, lanciare un grido d’aiuto dopo essere rimasta senza marito, senza padre, senza lavoro e con due figli piccoli a carico.

Dopo aver ricevuto una lettera dal sindaco, secondo il quale “si stia andando un po’ fuori le righe e un po’ distanti dalla realtà” e che dice di aver “fatto tutto quanto in mio potere e forse anche qualcosa di più, prendendo così a cuore la sua tragica vicenda”, la donna ha voluto replicare al primo cittadino.

Di seguito il testo integrale della lettera.

LA LETTERA AL SINDACO

Gentilissimo sindaco,

scrivo questa in risposta alla Sua del 25.02.2012 in copia ai giornalisti che mi hanno appoggiata nella diffusione mediatica della mia storia, del mio appello disperato, perché temo che Lei abbia frainteso alcune mie richieste e desidero pertanto scusarmi chiarendo pubblicamente alcuni punti.

Le mail che ha ricevuto in questi giorni nascono  da una iniziativa spontanea di persone che, una volta conosciuta la mia storia, hanno pensato di esprimermi la loro solidarietà in questo modo. Non ne sono l’artefice.

Ne ho ricevute tantissime anche io. La maggior parte sono scritte da persone che non conoscevo e devo dirLe che mi sono state di grande conforto. Nonostante nessuno, purtroppo, fosse in grado di offrirmi un lavoro, le loro parole mi hanno dato tanto coraggio…

Credo fermamente che dinanzi all’immenso dolore della morte di una persona cara siamo tutti uguali. Non ho sicuramente la presunzione di pensare che la perdita di mio marito, l’uomo che ho amato da sempre, il padre dei miei figli, sia differente e più importante di altre e mi spiace che Lei abbia percepito questo messaggio.

Sono molte le persone che devo ringraziare per la sensibilità dimostratami; dal direttore della Centrale Ortofrutticola , dott. Piero Valdi, che mi ha permesso di riprendere il lavoro che stavo svolgendo presso di loro nonostante il mio stato d’animo,  a tutti i dipendenti della stessa Centrale che sono stati così carini da correggere tutti gli errori che ho commesso dimostrandomi concretamente cosa significa capire e condividere un dolore.

Forte è stata anche la solidarietà dimostratami dagli agricoltori di Tarquinia è l’ho apprezzata tantissimo.

Ho sempre ringraziato, anche pubblicamente, il Comune, i Servizi sociali e Lei, signor sindaco, per avermi dato un sostegno economico e psicologico. Entrambi sappiamo che fino all’ultimo ho tentato di farcela con le mie forze e  Lei e i servizi sociali mi avete sollecitato ad accettare entrambi gli aiuti.

Mi ha più volte invitata a rivolgermi a Lei direttamente se mi fossi trovata in difficoltà, dicendomi di portarle anche le bollette che non riuscivo a pagare … cosa che non ho mai fatto perché ho tentato in tutti i modi di essere autosufficiente.

Sa bene che mi reco continuamente al Centro per l’impiego e mi attivo con tutti i mezzi possibili per la ricerca di un lavoro.

Non mi sono “adagiata” nella speranza che altri risolvano i miei problemi, ma lotto costantemente e tenacemente ogni giorno.

Non voglio pesare nelle tasche di nessuno, non voglio sentirmi umiliata. È per questo che chiedo di riacquistare la mia dignità con un lavoro che mi permetta di crescere serenamente i miei figli.

Non “pretendo” niente di più di quello che è sancito nella nostra Costituzione. So che è lo stesso diritto che hanno altre centinaia, migliaia di persone, ma io devo pensare ai miei figli, alla mia famiglia.

Non mi biasimi signor sindaco se urlo la mia disperazione, se mi sono appellata agli organi di informazione per raggiungere più persone possibili: il mio unico scopo è quello di trovare chi può offrirmi un lavoro onesto e fisso.

Chiedo e grido. Grido con disperazione, più forte che posso, per i miei figli, per la mia famiglia, per me e per tutti coloro che si trovano nella mia stessa situazione, alle Autorità competenti di aiutarci.

Nella speranza di averLe chiarito la mia posizione, colgo ancora una volta l’occasione per ringraziarLa per quanto ha fatto e vorrà fare per noi.

Cordiali saluti
Laura D’Aureli