VASTO – C’è un’unica certezza: l’ultima volta che Eleonora Gizzi è stata vista erano le 11.55 di venerdì 28 marzo nei pressi di via del Tratturo lungo la strada provinciale 181 che collega Vasto a San Salvo, nel Chietino.
A incrociarla un lontano cugino che transitava a bordo di un furgone il quale ha visto Eleonora vagare a piedi.
È da quel momento preciso che vogliono ripartire i suoi genitori, Grazia Marinucci e Italo Gizzi.
“Di concreto non abbiamo nulla – dice il papà – tranne l’avvistamento da parte di questo nostro parente. Per il resto tutte le segnalazioni non hanno avuto riscontri oggettivi. L’hanno cercata con tutti gli strumenti possibili e persino con i cani molecolari: nessuna traccia, sembra sparita nel nulla”.
Per questa ragione i genitori lanciano un messaggio, l’ennesimo. “Siamo certi che sia viva, altrimenti l’avrebbero già ritrovata in zona. Ci rivolgiamo a chi le abbia dato un passaggio sulla Provinciale 181 e l’abbia poi forse accompagnata in qualche altro luogo, oppure invitiamo a chi la ospita a farsi, sentire anche in maniera anonima. Ci contatti, per favore, per farci riabbracciare nostra figlia che ha bisogno di cure, del nostro affetto e della nostra attenzione”.
La mamma vuole che il loro appello venga ripetuto a beneficio di chi, forse, sinora non abbia avuto ancora cognizione della scomparsa della giovane insegnante 34enne.
“Lo escludo, lo vogliamo escludere con forza: Eleonora è viva, e questo ci rassicura e ci dà la forza di continuare a cercarla. Per questo dico a chi le ha prestato soccorso di chiamarci. Si mettano una mano sulla coscienza, perché stiamo soffrendo”.
Intanto in via San Michele 69 c’è anche Pimpa che continua ad aspettare la sua padrona.
“Da quando abbiamo riportato sotto casa la Suzuki Vitara di colore bianco di Eleonora – rivela papà Italo – tutte le sere Pimpa va sul balcone e resta in attesa che rientri la sua padrona. Nei primi giorni della scomparsa di Eleonora non faceva così. Ora è come se avesse la sensazione che fosse uscita per una commissione e che dopo pochi minuti riapra la porta per ritornare da lei”.






