VASTO – Furto con spaccata, la notte scorsa, al negozio Menna store, in Corso Dante a Vasto (Chieti).
Il negozio è del presidente della Confesercenti della città, Franco Menna.
Ignoti, infranta la vetrina, hanno messo tutto a soqquadro, rubando capi d’abbigliamento, calzature e orologi.
Nel rompere la vetrina i ladri devono essersi fatti male, perché sul posto, stamane, gli addetti hanno rinvenuto tracce di sangue dappertutto.
Sul fatto indagano i carabinieri.
API INSORGE: ”SUBITO INTERVENTI SU SICUREZZA”
L’ennesimo episodio di violenza commesso nei confronti di un’attività commerciale del centro storico vastese ha provocato l’appello del capogruppo consiliare di Alleanza per l’Italia, Nicola Del Prete, che chiede maggiori misure nel campo della sicurezza e del controllo del territorio.
“Vasto ha bisogno di interventi strutturali per quanto concerne la sicurezza – ha detto – E di questo deve prendere atto la massima autorità governativa del territorio, ovvero il Prefetto. La violenza è frutto del disagio, certo, ma se fino a oggi, gli sforzi compiuti dal sistema dei servizi sociali non sono stati sufficienti a garantire un rientro dell’allarmismo nei livelli accettabili, c’è necessità di alzare concretamente il tiro e garantire un maggiore e più efficace controllo del territorio”.
Il capogruppo Api si augura che “i regolari tavoli che si riuniscono sulla sicurezza e l’ordine pubblico inizino a produrre effetti che il cittadino ha la possibilità di percepire concretamente. L’appello – aggiunge – non è rivolto solo all’indirizzo della prefettura, ma anche dell’amministrazione comunale cui si chiede di istituire un sistema di videosorveglianza adeguato”.
E infine, in qualità di commissario della commissione regolamenti del Consiglio comunale, Del Prete chiede ufficialmente al sindaco e al presidente della commissione “di porre, come priorità, nell’ambito dell’istituzione del Consiglio tributario, la verifica capillare di tutti i contratti di affitto, specie nel centro storico, per individuare quei soggetti inadempienti che occupano per alcuni mesi degli alloggi senza essere né in regola contrattualmente né adempienti con i pagamenti delle mensilità”.
“Troppo spesso – commenta a riguardo il consigliere – questi espedienti favoriscono la delinquenza e la illegalità”.





