VASTO – Si anima anche sul web il contrasto al progetto di realizzare, nell’area industriale del porto di Vasto (Chieti), una centrale termoelettrica a biomasse. Dopo il gruppo nato su Facebook “No centrale biomasse a Punta Penna”, ecco la nascita del movimento “Punta Penna Libera – No inceneritori”.

Nel dibattito emergono preoccupazioni riguardo al progetto della Istonia Energy, società di cui sono titolari per l’85% la multinazionale svizzera Renec Holding e per il 15% l’imprenditrice vastese Silvana Iacobucci. Si tratterebbe di un inceneritore da insediare a poca distanza dalla riserva naturale di Punta Aderci.

L’impianto previsto, di 4 Megawatt, produrrebbe energia elettrica attraverso 4 turbine, emettendo fumi attraverso un camino di 10 metri e mezzo di altezza dotato di filtro antiparticolato. Comune e Arta, agenzia regionale tutela ambiente, nell’ultima conferenza di servizi a Pescara hanno chiesto chiarimenti e ulteriori approfondimenti.